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Corsa a sindaco, è una sfida al vetriolo

Corsa a sindaco, è una sfida al vetriolo

TORONTO – Ormai siamo alle battute finali. A poco più di una settimana dalle elezioni comunali di Toronto John Tory, sindaco uscente a caccia del secondo mandato e Jennifer Keesmaat, sua agguerrita avversaria, continuano a lanciarsi frecciatine al curaro. Il copione continua a ripetersi: Keesmaat attacca, Tory ribatte.

Dai messaggi pubblicitari dei due principali candidati alla poltrona di sindaco appare che entrambi più che “vendere” agli elettori la propria visione sul futuro di Toronto mettendo in luce le motivazioni che possono farne il sindaco ideale, si sono invece attaccati a più non posso. Per la Keesmaat è stato più facile trovare lacune qua e là nei quattro anni da sindaco di Tory. «Basta con le incertezze – ha tuonato l’ex capo urbanista della città dal 2012 al 2017 – Toronto ha bisogno di un sistema di trasporti migliore. John Tory ha promesso il cosiddetto “SmartTrack” nel 2014, ma ora sappiamo che era un miraggio».

Trasporti, traffico, case popolari, violenza armata, la Gardiner Expressway, attività ricreative e culturali, tutto quello che fa di una città una città vivibile sono stati temi sui quali i due opponenti hanno mostrato di avere idee diverse.

Nel quarto ed ultimo dibattito organizzato da The Toronto Region Board of Trade e The Globe and Mail, Tory ha sferrato un colpo basso alla Keesmaat che sembra avere molto a cuore abitazioni per i meno abbienti, accusandola di aver posto dei “blocchi stradali” alla creazione di nuove abitazioni quando era capo urbanista. In uno scambio dai toni accesi Tory ha detto che i ritardi di quattro anni causati dal dipartimento di pianificazione della città sono stati la causa della compressione dell’offerta di alloggi: “I posti di blocco erano nel tuo dipartimento. Ti sei definita urbanista capo ed è quello che eri». Keesmaat ha ribattuto che accelerare il processo di costruzione di alloggi a prezzi accessibili, come ha proposto nella sua campagna, è compito del sindaco: Non paga, la sfidante di Tory, ha ribadito ancora una volta che la SmartTrack promessa dal sindaco nel 2014 includeva oltre venti stazioni: «Da allora il progetto è stato ridimensionato e le stazioni sulla rete Go Transit della provincia sono state ridotte e sei», ha detto Keesmaat che ha anche accusato il primo cittadino di non essersi battuto a sufficienza quando il premier Ford ha deciso di ridurre da 47 a 25 il numero dei consiglieri mentre le elezioni erano in corso. «Non hai fatto nulla al riguardo», ha detto. «Non è così, ti stai inventando tutto», ha ribattuto Tory.

Mercoledì prossimo spetterà agli elettori decidere se riconfermare la propria fiducia a John Tory o tentare la carta Jennifer Keesmaat.

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