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Conti pubblici, ancora allarme per il deficit: “Sarà insostenibile”

Conti pubblici, ancora allarme per il deficit: “Sarà insostenibile”

Conti pubblici, ancora allarme per il deficit: “Sarà insostenibile”

TORONTO – Nuovo allarme per i conti pubblici in rosso a Ottawa. Yves Giroux, Parliamentary Budget Officer federale, ha ammesso che a lungo termine il Canada non sarà in grado di sostenere il deficit monstre provocato dai programmi di aiuti del governo durante la pandemia.

“Non c’è alcun dubbio – ha dichiarato il PBO – che non possiamo permetterci di avere dei deficit superiori ai 300 miliardi di dollari per un periodo troppo lungo. E con questo intendo pochi anni, uno o due al massimo. Oltre questo periodo di tempo, il deficit diverrebbe insostenibile”.

“Quindi se il governo ha intenzione di approvare delle voci di spesa addizionali, si troverà chiaramente davanti a un bivio e dovrà scegliere se alzare la pressione fiscale o ridurre alcuni servizi. Perché è del tutto evidente che non saremo in grado di avere un peso come quello dell’attuale deficit, nemmeno a medio termine”.

La presa di posizione di Giroux arriva nel momento in cui il governo deve fare i conti con un rosso previsto di poco più di 343 miliardi di dollari. È questo infatti il conto salatissimo che dovremo pagare per garantire la copertura finanziaria di tutti i programmi di aiuti attivati dall’esecutivo Trudeau per il sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese canadesi durante la pandemia di Covid-19.

A preoccupare gli analisti non è solo la zavorra del deficit che andrà ad appesantire il debito pubblico, ma anche la mancanza di un piano di rientro dal rosso e di rilancio dell’economia canadese.

Il mese scorso il ministro delle Finanze Bill Morneau ha deciso di rassegnare le dimissioni, dopo essere stato alla guida del dicastero chiave per quasi cinque anni. La nuova ministra, Christya Freeland, ora dovrà fare i conti con una situazione estremamente delicata e su questo fronte c’è grande attesa per il Discorso del Trono in programma tra due settimane, durante il quale l’esecutivo liberale dovrebbe delineare la nuova agenda di governo per questa fase della legislatura.

A rafforzare le preoccupazioni del Parliamentary Budget Officer federale arriva poi un sondaggio della Angus Reid, che fornisce un’istantanea dei dubbi e dei timori dei canadesi per questa fase economica.

Stando allo studio demoscopico appena pubblicato, il 77 per cento degli intervistati si dice preoccupato per la crescita del deficit federale, che nelle previsioni dello scorso anno avrebbe dovuto sforare di poco i 20 miliardi di dollari. Un’indicazione questa che potrebbe avere un certo peso se dovessero esserci le elezioni anticipate il prossimo autunno.