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Canada spaccato in due, Ndp in caduta libera

Canada spaccato in due, Ndp in caduta libera

TORONTO – Una polarizzazione su base geografi ca, con il Canada spaccato in due in vista del voto di ottobre.

È questa l’istantanea scattata dall’ultima elaborazione dei dati da 338canada.com, il portale web che – sulla base degli ultimi sondaggi – ha pubblicato le proiezioni dei seggi della prossima legislatura.

Da un punto di vista numerico, nonostante a livello percentuale siamo ancora di fronte a un testa a testa tra Justin Trudeau e Andrew Scheer, i liberali sono avanti di 25 seggi: stando all’ultima elaborazione i grit, se si votasse in questo momento, raggiungerebbero quota 165 deputati, cinque in meno della maggioranza assoluta.

I conservatori invece farebbero un netto balzo in avanti rispetto alle elezioni del 2015, passando da 99 a 141 seggi: ma l’incremento significato del consenso non sarebbe ancora sufficiente per vincere le elezioni.

Il dato più importante di queste proiezioni è il tracollo dell’Ndp, che inevitabilmente in molti distretti va a favorire il Partito Liberale: i neodemocratici guidati da Jagmeet Singh passerebbero dagli attuali 44 deputati ad appena 12 eletti.

In crescita sia il Bloc Québecois, che salirebbe da 10 a 14 parlamentari e il Green Party, che potrebbe arrivare a 4 deputati, tutti eletti in British Columbia. Non sfonda invece il People’s Party di Maxime Bernier, che secondo gli ultimi sondaggi vedrebbe solamente un eletto alla House of Commons, ma che in molte circoscrizioni andrebbe a togliere voti preziosi – e a volte decisivi – al Partito Conservatore.

Se andiamo ad analizzare i dati su base geografica, scopriamo che il Paese è esattamente spaccato a metà in termini di intenzione di voto. Il Partito Liberale continua ad essere molto forte in Ontario (è in testa in 72 distretti), in Quebec (50) e nelle Province Atlantiche (23). Al contrario i conservatori fanno terra bruciata in Alberta (33 distretti su 34) e sono in netto vantaggio nelle Praterie (25) e in British Columbia (19).

I neodemocratici, secondo le proiezioni di 338canada.com, basano la loro sopravvivenza politica sulla sostanziale tenuta in alcune zone della British Columbia (5 distretti) e dell’Ontario (5), mentre il partito è in caduta libera in Quebec (lontanissimi i tempi dell’onda arancione di Jack Layton), in Alberta e nelle Province Atlantiche.

A livello nazionale l’elaborazione dei dati permette anche di delineare il migliore e il peggiore scenario per ogni partito in termini di seggi. E questo conferma come sia Trudeau che Scheer possano ancora legittimamente ambire a raggiungere la maggioranza assoluta di 170 deputati alla Camera.

I liberali infatti vanno da un minimo di 107 eletti a un massimo di 221, mentre i conservatori vedono una forbice compresa tra i 92 e i 191 potenziali deputati.

L’Ndp, invece, va da un minimo di nessun deputato eletto a un massimo di 26. Cresce l’attesa quindi per il primo dibattito televisivo, in programma il 12 settembre, con Trudeau che peraltro deve ancora confermare la propria presenza.

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