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Canada al voto, chiusa la campagna elettorale

Canada al voto, chiusa la campagna elettorale

TORONTO – Oggi si vota in tutto il Canada.

Siamo arrivati al fatidico giorno, atteso oramai da diverse settimane, in cui oltre 27 milioni e mezzo di canadesi vengono chiamati alle urne per eleggere il nuovo primo ministro e 338 parlamentari che avranno il loro seggio al parlamento federale di Ottawa.

In 4 milioni e settecentomila avevano già votato, lo scorso fine settimana, approfittando dell’apertura anticipata dei seggi.

In Ontario, sarà possibile votare dalle 9.30 di stamattina, sino alle 21.30 di stasera. Per votare è necessario avere con sé la cedola o cartolina elettorale (che dovreste aver ricevuto tramite posta), accompagnata da un documento valido – come la patente di guida – che certifichi il vostro indirizzo di residenza. Può bastare anche il solo documento valido che attesti la vostra indentità.

E se gli ultimi sondaggi davano – nei giorni scorsi – un serrato testa a testa tra liberali e conservatori, stasera sapremo finalmente chi sarà a guidare la nuova amministrazione federale.

Dopo 39 giorni esatti di campagna elettorale, oggi anche i leader dei maggiori partiti si recheranno ai seggi per esprimere il loro voto.

Il leader dei liberali e primo ministro uscente, Justin Trudeau, voterà nel suo collegio di Papineau, in Quebec. Ieri Trudeau era a Vancouver, in British Columbia, dove ha ricordato che un suo nuovo governo abbasserebbe di circa 600 dollari le tasse di una famiglia a medio reddito. Trudeau ha poi sottolineato – durante un comizio a Port Moody – che la sua amministrazione farà in modo che le bollette per la telefonia mobile vengano abbassate del 25%. Trudeau ha poi sottolineato come i canadesi “debbano rimanere uniti”, polemizzando col leader del bloc quebecois, Yves-François Blanchet, che la sera precedente avrebbe ribadito come la priorità del suo partito sia quella di volere un Quebec separato dal resto del Canada.

Il leader dei conservatori, Andrew Scheer, oggi voterà nel collegio di Regina-Qu’Appelle, nel Saskatchewan. Ieri Scheer era a Vancouver, in British Columbia, ma ha comunque voluto ricordare l’assassinio del caporale italocanadese Nathan Cirillo, che il 22 ottobre del 2014 venne ucciso mentre era di guardia nei pressi del parlamento di Ottawa. Scheer ha poi sottolineato – durante un comizio – che “i canadesi non possono permettersi una coalizione tra liberali e NDP che governi il Paese”. Sabato sera – durante un incontro a Richmond Hill, in Ontario, – Scheer aveva ribadito che un suo governo chiederebbe l’apertura di una inchiesta giudiziaria a carico di Justin Trudeau, in relazione allo scandalo della SNC-Lavalin, “per fare completa luce su quello che lui (Trudeau, ndr) ha commesso ed andare sino in fondo” ha concluso il leader conservatore.

Jagmeet Singh, leader dei neodemocratici, era ieri a Vancouver dove ha ricordato che “i liberali non meritano la maggioranza. Non meritano il vostro voto perchè vi hanno deluso e abbandonato” ha chiosato. Singh ha quindi chiesto il voto per l’NDP, promettendo ai presenti “faremo in modo che la vostra vita sia migliore”. Singh ha poi affermato che “i canadesi dovrebbero celebrare un governo di minoranza”.

La leader dei verdi, Elizabeth May, era ieri a Vancouver dove ha promesso che un suo governo si adopererebbe per far adottare al Canada una riforma con sistema elettorale di tipo proporzionale e con l’età minima per votare abbassata ai 16 anni. “Dobbiamo cambiare immediatamente il nostro sistema e convertirlo ad una rappresentanza di tipo proporzionale” ha detto la May. “Non possiamo permettere che il voto di metà dei Canadesi venga ignorato” ha concluso.

Il leader del bloc quebecois, Yves- Francois Blanchet, ha evocato (come citava Trudeau, ndr) i due referendum del 1980 e del 1995, in cui il Quebec aveva cercato di realizzare la separazione dal Canada, senza però riuscirvi.

Giorgio Mitolo

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