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Budget elettorale tra il caos e le proteste

Budget elettorale tra il caos e le proteste

TORONTO – Crescita, sviluppo, posti di lavoro, sostegno per l’acquisto della prima casa, fondi per anziani e servizi per gli indigeni.

Sono questi i punti chiave del Budget elettorale presentato ieri alla House of Commons da Bill Morneau, il quarto fi rmato dall’attuale ministro delle Finanze.

Una manovra, quella del 2019, che è stata in parte messa in ombra dalla protesta dei conservatori, infuriati per la repentina chiusura dei lavori della commissione Giustizia della camera sulla controversa vicenda della SNC-Lavalin.

Come era ampiamente prevedibile, la Finanziaria di quest’anno è una manovra chiaramente elettorale, con un aumento delle uscite – in tutto le nuove spese superano i 22,8 miliardi di dollari – e con piani a lunga scadenza che troveranno applicazione completa solo in caso di vittoria dei liberali alle elezioni di ottobre.

A livello dei singoli investimenti previsti, il maggiore è quello destinato ai servizi per gli Indigeni: 8,1 miliardi in cinque anni con miglioramenti previsti per la sanità, per gli interventi negli acquedotti nelle riserve e per la risoluzione delle dispute territoriali. Il governo poi pone il primo importante tassello per un pharmacare nazionale.

Vengono infatti stanziati 35 milioni per la creazione della Canadian Drug Agency, un ente federale che dovrà collaborare con le giurisdizioni provinciali per l’acquisto dei medicinali con l’obiettivo di abbassare il prezzo dei farmaci.

Nel budget inoltre è previsto un provvedimento mirato ad aiutare chi acquista la prima casa. Per chi avrà denaro sufficiente per pagare l’acconto del mutuo, il governo darà la possibilità di finanziare il 10 per cento del prezzo di acquisto attraverso uno shared equity mortgage, con un risparmio mensile sul costo del mutuo che potrà arrivare a 228 dollari.

Come ampiamente previsto nella Finanziaria sono presenti delle misure per la riqualifica professionale. Il governo infatti crea il nuovo Employment Insurance Training Support Benefit, grazie al quale il governo pagherà il 55 per cento dello stipendio per quattro settimane di training esterno alle compagnie per un totale di quattro anni.

Nuovo di zecca anche il Canada Training Benefit, per tutti i lavoratori tra i 25 e i 64 anni: si tratta di un credito di 250 dollari all’anno da utilizzare in corsi di addestramento professionale.

Per quanto riguarda l’immigrazione, Ottawa ha deciso di stanziare 1,2 miliardi in cinque anni per la sicurezza ai confini e per risolvere la crisi dei migranti. Morneau inoltre ha annunciato la creazione di un fondo di 3,9 miliardi per gli agricoltori.

Infine, il pareggio di bilancio rimane una chimera: il defi cit per il 2019- 2020 è stato calcolato a 19,8 miliardi di dollari.

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