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Braccio di ferro tra liberali e tory per l’Est Ontario

Braccio di ferro tra liberali e tory per l’Est Ontario

Continua la copertura del Corriere Canadese di questa campagna elettorale del 2019. Analizziamo i candidati a confronto nei principali distretti elettorali, con una particolare attenzione per le circoscrizioni che hanno un’alta densità di elettori italocanadesi e per i collegi dove i candidati sono di origine italiana. Continuiamo oggi con l’analisi degli 8 distretti che compongono l’area dell’Est Ontario.

TORONTO – Una regione spaccata a metà, otto seggi federali in palio, due partiti con reali chance di vittoria pronti a darsi battaglia. L’Est dell’Ontario alle elezioni del 2015 ha eletto quattro parlamentari del Partito Conservatore e altrettanti del Partito Liberale.

A quattro anni di distanza, sono proprio i partiti di Andrew Scheer e Justin Trudeau a contendersi la supremazia in questa area del Paese, con gli altri partiti nettamente staccati nei sondaggi e con pochissime possibilità di inserirsi nella corsa a due nei singoli collegi elettorali.

Da notare che nel distretto di Stormont-Dundas-South Glengarry il deputato uscente Guy Lauzon, alla House of Commons dal 2004, ha deciso di porre fine alla sua carriera politica mentre nella circoscrizione di Hastings-Lennox-Addington cercherà la riconferma il parlamentare uscente di origine italiana Mike Bossio.

Bay of Quinte (residenti di origine italiana 3.280 – 3,1%) Si preannuncia un testa a testa tory-grit in questo distretto elettorale, creato nel 2015 dopo l’approvazione della legge sulla redistribuzione. I liberali schierano il deputato uscente Neil R. Ellis, sindaco di Belleville dal 2006 al 2014, mentre i conservatori puntano alla vittoria con Tim Durkin, un giovane giornalista locale molto conosciuto in questa zona. Difficile il potenziale inserimento nella corsa di Stephanie Bell dell’Ndp, del verde Danny Celovsky e dell’italocanadese Paul Bordonaro del People’s Party.

Glengarry-Prescott-Russell (residenti di origine italiana 2.415 – 2,3%) Storico feudo liberale, questo distretto creato nel 1953 in ventuno consultazioni elettorali ha visto la vittoria di un candidato grit per sedici volte, mentre in sole cinque elezioni è stato eletto un candidato conservatore. Ma il risultato è tutt’altro che scontato. Il deputato liberale uscente Francis Drouin dovrà sfidare ancora una volta il conservatore Pierre Lemieux, parlamentare per tre legislature dal 2006 al 2015. Quattro anni fa Drouin vinse questa sfida per poco meno di 11mila voti, ora i sondaggi ci dicono che la distanza si è ridotta in modo significativo. A chiudere la griglia delle candidature ci sono Konstantine Malakos dell’Ndp, l’ambientalista Marthe Lépine e Jean-Jacques Desgranges del partito di Maxime Bernier.

Hastings-Lennox-Addington (residenti di origine italiana 1.910 – 2,1%) Molto difficile fare previsioni per questa circoscrizione, creata nel 2015 e rappresentata dal liberale Mike Bossio. Il parlamentare uscente quattro anni fa riuscì a battere il conservatore Daryl Kramp per appena 225 preferenze e anche in queste elezioni 2019 la prospettiva più probabile è di un nuovo testa a testa all’ultimo voto. I conservatori cercano la rivincita con Derek Sloan, mentre il neodemocratico David Tough parte dai circa 6mila voti raccolti da Betty Bannon nel 2015. Gara in salita per Adam L. E. Gray del People’s Party e la verde Sari Watson.

Kingston and the Islands (residenti di origine italiana 4.230 – 3,7%) Completamente diversa la situazione in questo distretto, dove invece c’è un front runner che parte nettamente favorito rispetto agli altri candidati. Si tratta del deputato liberale uscente Mark Gerretsen, popolare ex sindaco di Kingston dal 2010 al 2014, che quattro anni fa prese il 55 per cento delle preferenze e 22mila voti in più del suo principale avversario, il conservatore Andy Brooke. I tory cercano di recuperare il gigantesco distacco con Ruslan Yakoviychuk, alla sua prima esperienza come candidato politico, mentre l’Ndp si affida Barrington Walker. In corsa pure Andy Brooke del People’s Party e Candice Christmas del Green Party.

Lanark-Frontenac-Kingston (residenti di origine italiana 2.595 – 2,6%) Un discorso simile si può fare con questa circoscrizione, anche se a ruoli invertiti. Perché qui il candidato da battere è il conservatore Scott Reid, parlamentare federale dal 2000, che in tutte le sei elezioni a cui ha preso parte ha nettamente battuto gli sfidanti. Serve quindi l’impresa per il candidato liberale Kayley Kennedy, mentre nutrono davvero poche speranze il verde Stephen J. Kotze, Matthew Barton del People’s Part e l’ndippina Satinka Schilling.

Leeds-Grenville-Thousand Islands and Rideau Lakes (residenti di origine italiana 2.385 – 2,4%) Il conservatori hanno in mano questo distretto dal 2004, da quando il loro candidato Gord Brown sconfisse il deputato uscente in parlamento da quattro legislature Joe Jordan. Il candidato da battere è il deputato tory uscente Michael Barrett, che alle scorse elezioni federali totalizzò il 57 per cento dei consensi. I liberali hanno deciso di puntare su Josh Bennett, mentre l’Ndp ripropopone Michelle Taylor che nel 2015 prese poco più di 800 voti. In corsa anche la verde Lorraine Rekmans e Evan Hindle del partito di Bernier.

Renfrew-Nipissing-Pembroke (residenti di origine italiana 2.035 – 2,4%) La storia di questo collegio si può sostanzialmente dividere in due parti. Feudo liberale dalla sua creazione nel 1979 fino alla fine degli anni Novanta, a partire dal 2000 ha svoltato a destra e ha sempre eletto una deputata conservatrice che è ancora in carica Cheryl Gallant. Che, neanche a dirlo, parte come favoritissima per la riconferma. Il partito di Justin Trudeau si affida all’italocanadese Ruben D. Marini, con alle spalle ruoli di rilievo nell’Atomic Energy of Canada e nella Canadian Nuclear Safety Commission. Completano la lista delle candidature la neodemocratica Eileen Jones-Whyte, il verde Ian Pineau e David Ainsworth del People’s Party.

Stormont-Dundas-South Glengarry (residenti di origine italiana 2.420 – 2,4%) Dopo 15 anni e cinque legislature, è terminato l’interregno del deputato uscente Guy Luzon, che ha deciso di non ricandidarsi. I conservatori, per la sua sostituzione, puntano su Eric Duncan, passato alla storia nel 2010 per essere stato eletto sindaco di North Dundas ad appena 22 anni. I liberali invece si giocano le loro chance con Heather Megill, insegnante e sindacalista dell’Upper Canada Teacher Local of the Elementary Teachers’ Federation of Ontario. In corsa anche la ndippina Kelsey Catherine Schmitz, l’ambientalista Raheem Aman Sabile Trimm del partito di Bernier.

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