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Bill Morneau ha violato l’Elections Act, nuovo grattacapo per Trudeau

Bill Morneau ha violato l’Elections Act, nuovo grattacapo per Trudeau

Bill Morneau ha violato l’Elections Act, nuovo grattacapo per Trudeau

TORONTO – Nuovo grattacapo per Justin Trudeau. A un giorno esatto dal clamoroso annuncio di We Charity, che ha deciso di interrompere tutte le sue attività di ong in Canada, arriva la notizia della violazione accertata dell’Elections Act – la legge che regola le attività consentite durante la campagna elettorale – da parte di Bill Morneau, ex ministro delle Finanze e fino al mese scorso influente componente del governo liberale.

Ad accertare la violazione di legge è stato Yves Coté, il commissario indipendente che deve accertare la corretta applicazione della normativa elettorale.

Stando a quanto è stato ricostruito, Morneau tenne un discorso alla Camera di Commercio di Oakville il 29 luglio del 2019, in un periodo che precedeva il voto autunnale nel quale la campagna elettorale ufficiale non era ancor iniziata.

L’evento era stato organizzato e finanziato dal dipartimento delle Finanze e Morneau sarebbe dovuto intervenire nel suo ruolo di ministro. Poco dopo l’evento, Morneau partecipò a una tavola rotonda con imprenditori locali organizzata per promuovere la candidatura della liberale Anita Anand, che alle elezioni avrebbe poi conquistato il seggio e sarebbe diventata ministro.

Secondo il commissario indipendente, Morneau in quell’occasione violò quanto previsto dalla legge sulle elezioni, in quanto partecipò a un evento di parte come ministro finanziato da soldi pubblici. Stesso discorso per un secondo evento, il 27 agosto 2019, quando Morneau prese parte a un evento con tanto di foto nel distretto elettorale di Dufferin-Caledon per promuovere la candidatura di Michele Fisher, in corsa in quel collegio per il Partito Liberale.

Anche in questo caso, secondo Coté, l’ex ministro non rispettò quanto prescritto dalla legge, in quanto il suo intervento venne finanziato dal dicastero con fondi pubblici a beneficio di un interesse di parte, quello cioè del Partito Liberale.

L’ex ministro Morneau attualmente è ancora sotto indagine per il suo ruolo all’interno dello scandalo We Charity. La notizia di ieri potrebbe gettare nuove ombre sulla condotta etica del governo liberale, già messo a dura prova dallo scandalo SNC-Lavalin nel 2019.