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Alberta, i conservatori puntano a conquistare tutte le circoscrizioni

Alberta, i conservatori puntano a conquistare tutte le circoscrizioni

Continua la copertura del Corriere Canadese di questa campagna elettorale del 2019. Andremo ad analizzare i candidati a confronto nei principali distretti elettorali del Paese. Oggi la nostra analisi si sposta nella provincia dell’Alberta: dei sui 34 distretti elettorali federali abbiamo scelto i 10 che hanno una maggiore densità di elettori italocanadesi e quelli che presentano dei candidati di origine italiana.

TORONTO – Dopo i fasti del 2011 e del 2015, questa volta i conservatori alzano il tiro: conquistare tutti e 34 i distretti elettorali dell’Alberta. E, sondaggi alla mano, l’ambizioso obiettivo è a portata di mano.

Quattro anni fa, nonostante il tracollo a livello nazionale, i tory ebbero la forza di eleggere 29 deputati in questa provincia, relegando i liberali a soli quattro seggi e l’Ndp a uno.

Ora l’Alberta, dove secondo Statistics Canada risiedono circa 101mila italocanadesi, sarebbe pronta a spostarsi ancora di più a destra, in un territorio che tradizionalmente ha sempre votato per i conservatori nelle varie declinazioni partitiche che si sono avute nella storia canadese.

Red Deer-Mountain View (residenti di origine italiana 2.410 – 2,1%) Distretto nato con la legge di redistribuzione dei seggi del 2015, quattro anni fa fu teatro di una votazione che si concluse con un vero e proprio plebiscito per il candidato conservatore Earl Dreeshen: prese 46mila voti, pari al 74 per cento, contro la candidata liberale Chandra Lescia Kastern ferma a 8mila preferenze. Ora contro il deputato uscente servirà un mezzo miracolo per il grit Gary Tremblay, per Logan Garbanewski dell’Ndp, per il verde Conner Borlé e per Paul Mitchell del People’s Party.

Edmonton Centre (residenti di origine italiana 2.835 – 2,7%) In questo feudo della destra sin dal 1968, con la breve parentesi della liberale Anne McLellan dal 2006 al 2008, alle elezioni del 2015 ci fu il clamoroso colpo di scena della vittoria del candidato liberale Randy Boissonnault contro il tory James Cumming per 1.200 voti. A quattro anni di distanza il candidato conservatore è in cerca della rivincita. In corsa anche la neodemocratica Katherine Swampy, il verde Grad Murray e Paul Hookham del partito di Maxime Bernier.

Edmonton Manning (residenti di origine italiana 4.570 – 3,8%) Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un distretto nato nel 2015. Il front runner è il deputato conservatore uscente Ziad Aboultaif che dovra vedersela con il liberale Kamal Kadri e con Charmaine St. Germain dell’Ndp. Poche chance per Daniel T. Summers del People’s Party e per l’ambientalista Laura-Leah Shaw.

Edmonton Strathcona (residenti di origine italiana 2.870 – 2,8%) Circoscrizione nata nel lontano 1953, ha sempre votato a destra fino all’avvento della neodemocratica Linda Duncan, che nel 2008 strappò il seggio al sei volte parlamentare Rahim Jaffer, guadagnandosi poi la riconferma nel 2011 e nel 2015. Ora la decisione della deputata uscente di non ricandidarsi rischia di fare cambiare, ancora una volta, gli equilibri politici e i rapporti di forza in questo collegio. I tory vogliono riconquistarlo e puntano su Sam Lilly, mentre l’Ndp si affida a Heather McPherson. In questa corsa a due sono davvero poche le possibilità di inserimento per la liberale Eleanor Olszewski, per Ian K. Cameron del Peolpe’s Party e per il verde Michael Kalmanovitch.

St. Albert-Edmonton (residenti di origine italiana 4.390 – 3,7%) È il deputato uscente Michael Cooper il candidato da battere. Quattro anni fa conquistò il 45 per cento delle preferenze, distanziando nettamente gli altri candidati. I liberali puntano su Gregory Springate, l’Ndp cerca l’exploit con Kathleen Mpulubusi. Completano la lista dei candidati il verde Rob Dunbar e Cecelia Y. M. Brigitte del partito di Bernier.

Calgary Centre (residenti di origine italiana 3.725 – 3,2%) Un altro distretto in odore di ribaltone. Per diciassette legislature è stato eletto un deputato della destra, fino alle elezioni del 2015 dove il liberale Kent Hehr sconfisse la deputata uscente Joan Crockatt. Il voto del 21 ottobre dovrebbe riconsegnare nuovamente questa circoscrizione ai conservatori che candidano Greg McLean contro la parlamentare grit. In corsa anche la neodemocratica italocanadese Jessica Buresi, Thana Boonlert del Green Party e Chevy R. Johnston del People’s Party.

Calgary Confederation (residenti di origine italiana 5.005 – 4,3%) Difficile strappare questo seggio a Len Webber, deputato conservatore uscente che nel 2015, nonostante l’ondata rossa che si abbatteva su tutto il Canada, sconfisse facilmente il suo avversario liberale Matt Grant. In ogni caso i grit ci riprovano candidando Jordan Stein. In corsa anche Gurcharan Sidhu dell’Ndp, Colin C. Korol del Peolpe’s Party e la verde Natalie A. M. Odd.

Calgary Nose Hill (residenti di origine italiana 4.750 – 4,1%) Roccaforte conservatrice, questa circoscrizione ha sempre eletto un parlamentare tory sin dalla sua creazione nel 1997. I favori del pronostico vanno tutti per la deputata uscente Michelle Rempel, che quattro anni fa totalizzò il 60 per cento dei voti. Gara in salita per Josephine Tsang del Partito Liberale e Patrick King dell’Ndp. Completano la lista dei candidati l’ambientalista Jocelyn Grosse e Kelly G. Lorencz del People’s Party.

Calgary Rocky Ridge (residenti di origine italiana 5.035 – 3,9%) Anche in questo caso abbiamo un candidato da battere. Si tratta del deputato uscente Pat Kelly che nel 2015 distanziò la liberale Nirmala Naidoo con oltre 18mila voti. Il partito di Trudeau cercherà di fare meglio con Todd Kathol, mentre i neodemocratici puntano le loro chance di vittoria su Nathan Fortin. In corsa anche Tyler Poulin del People’s Party e Catriona Wright del Green Party.

Calgary Shepard (residenti di origine italiana 4.440 – 3,0%) Scenario praticamente identico anche in questo distretto. Il deputato uscente Tom Kmiec quattro anni fa conquistò quasi 44mila voti, contro gli appena 16mila del candidato liberale Jerome James. Sarà quindi difficilissimo scalzare il parlamentare conservatore. Ci proveranno il grit Del Arnold, l’ndippino David Smith, Kyle B. A. Scott e la verde Evelyn Tanaka.

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