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“Adesso fate parlare Wilson-Raybould”

“Adesso fate parlare Wilson-Raybould”

TORONTO – Fuoco incrociato su Justin Trudeau nella vicenda SNC Lavalin.

Ieri il primo ministro durante il Question Period si è dovuto difendere dagli attacchi dei conservatori e dei neodemocratici, a ventiquattrore dalle clamorose dimissioni del suo braccio destro e principale consigliere politico Gerald Butts.

Il leader tory Andrew Scheer e il capogruppo alla Camera dell’Ndp Guy Caron hanno chiesto a più riprese a Trudeau di lasciare parlare l’ex ministro della Giustizia Jody Wilson- Raybould, che secondo quanto riportato due settimane fa dal Globe and Mail sarebbe stata allontanata dall’importante dicastero per non aver ceduto alle pressioni fatte dall’ufficio del primo ministro, con l’obiettivo presunto di arrivare a una soluzione extra giudiziaria di due vertenze legali della SNC Lavalin.

“Hanno parlato un po’ tutti – ha sottolineato Scheer – eccetto la diretta interessata: chiediamo al primo ministro la possibilità d’intervento dell’ex Attorney General”.

Trudeau si è difeso, ribadendo che per il delicato ruolo ricoperto Justin Trudeau insieme al suo ex segretario principale Gerald Butts dalla stessa Wilson-Raybould, in questa fase non è possibile il suo intervento diretto.

“Ma sulla questione – ha poi aggiunto – sta indagando il commissario all’Etica federale, verso il quale nutriamo la massima fiducia”.

Le opposizioni alla House of Commons chiedono chiarezza e spingono per l’avvio di un’inchiesta pubblica sulle presunte pressioni. Il leader dei conservatori ha sottolineato ieri come a suo avviso, vista la gravità delle accuse, il caso dovrebbe essere analizzato attraverso un arbitrato indipendente.

“Non possiamo sostenere di vivere in uno Stato di diritto – ha aggiunto – se permettiamo all’agenda politica di decidere il corso della giustizia. E sono proprio queste le accuse alle quali devono rispondere il primo ministro e il suo ufficio”.

Una tesi, quella di Scheer, che è stata sposata anche dalla vice leader del Partito Conservatore. “Un’inchiesta pubblica – ha ribadito Lisa Raitt – rappresenta lo strumento migliore per capire fino in fondo cosa sia successo: è cruciale per il nostro Stato di diritto.. Molto dura anche la posizione dell’Ndp.

“Le dimissioni di Butts – ha dichiarato Charlie Angus – possono provocare una rivoluzione politica. Il suo passo indietro dimostra quanti danni siano stati già fatti all’interno dell’ufficio del primo ministro. Se Butts è disposto a buttarsi per salvare il primo ministro, vuole dire che sono davvero in caduta libera e che l’unico obiettivo in questo momento è quello di cercare di limitare i danni”.

Per questo motivo lo stesso Angus ha presentato alla Camera una mozione che chiede la creazione di un’inchiesta sulle presunte interferenze politiche nella vicenda SNC-Lavalin.

“La cosa migliore che può fare Trudeau per ripristinare la fiducia pubblica nella House of Commons è quella di attivare un’inchiesta indipendente. Altrimenti questa situazione d’incertezza è destinata a perdurare”.

Ma lo scandalo, che si sta allargando a macchia d’olio e che minaccia non solo la stabilità ma la sopravvivenza stessa del governo liberale, inizia ad avere anche degli effetti tangibili nell’elettorato canadese.

Lo Ipsos Research ha effettuato un sondaggio tra giovedì scorso e lunedì, per capire quali siano gli umori dei canadesi di fronte a questa vicenda. Nelle intenzioni di voto i liberali registrano una perdita del 4 per cento nelle intenzioni di voto, stabilizzandosi al 34 per cento.

A guadagnarci, ci dice il sondaggio, sono soprattutto i conservatori guidati da Scheer, che passano dal 34 al 36 per cento, mentre l’Ndp registra un calo dell’1 per cento.

Il dato è già di per sé sufficientemente significativo, ma bisogna tenere conto che il campione della Ipsos è stato intervistato quando il dibattito politico era incentrato sulle dimissioni dell’ex ministro Jody Wilson-Raybould.

Sarebbe interessante capire come saranno recepiti dall’elettorato canadese gli sviluppi delle ultime 48 ore, con il passo indietro di Butts e il pressing delle opposizioni per un chiarimento da parte del primo ministro.

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