Canada

Patriota o traditore: scontro su Jeneroux

TORONTO – Un patriota, che antepone gli interessi del Canada a quelli di partito, o un semplice traditore, che ha cambiato casacca per un meschino calcolo personale? Il passaggio di Matt Jeneroux al Partito Liberale continua a stimolare polemiche, accuse e veleni a Ottawa, con la maggioranza grit che accoglie a braccia aperte il transfugo tory e con i conservatori che stigmatizzano l’operazione politica orchestrata dal primo ministro Mark Carney e contemporaneamente si chiedono chi sarà il prossimo.

Anche perché il deputato eletto nel distretto di Edmonton Riverbend, Alberta, è il terzo parlamentare conservatore ad abbandonare il partito guidato da Pierre Poilievre per andare dall’altra parte della barricata. Insomma, ci si chiede se quella che è stata definita come la “campagna acquisti parlamentare” di Carney sia conclusa, oppure se il richiamo della maggioranza nelle prossime settimane provocherà nuovi cambiamenti nei rapporti di forza tra i partiti alla House of Commons. A lasciare interdetti il leader dell’opposizione e il suo entourage è il pedigree politico di Jeneroux. Conservatore di ferro, eletto in un distretto considerato un feudo tory, non è nemmeno un parlamentare di primo pelo, essendo alla sua quarta legislatura, senza contare le due elezioni consecutive vinte a livello provinciale nelle fila del Progressive Conservative. Se la forza di attrazione di Carney riesce ad arrivare anche a questi livelli, si rischia davvero la spaccatura all’interno dell’opposizione.

A richiamare all’ordine il partito ci ha pensato ieri Lisa Raitt, ex vice leader durante l’amministrazione Harper ancora oggi voce autorevole della galassia conservatrice canadese. “Per chiunque stia pensando di passare dall’altra parte – ha dichiarato – ho un messaggio molto chiaro: fatelo, non aspettate. Così il Partito Conservatore potrà andare avanti senza altri pensieri, facendo quello che ha sempre fatto: lottare per il bene dei canadesi”.

Insomma, inutile prolungare questo stato di incertezza, bisogna tracciare una linea chiara: o sì sta con la maggioranza o si sta con l’opposizione. Anche perché secondo più fonti, altri deputati tory starebbero pensando di fare il grande salto.

Certo, resta da capire come i canadesi valuteranno queste manovre parlamentari che stanno in qualche modo modificando gli equilibri scaturiti dalle elezioni dell’aprile del 2025. A fare da spartiacque, almeno secondo lo stesso Jeneroux, sarebbe stato l’intervento di Carney al Forum mondiale per l’economia a Davos, in Svizzera, dove il primo ministro ha tracciato una diagnosi impietosa sullo stato delle relazioni internazionali dopo l’avvio del secondo mandato presidenziale di Donald Trump.

Quella – ha detto Jeneroux – sarebbe stata la molla che lo avrebbe spinto a cambiare casacca. In ogni caso, il passaggio in maggioranza del terzo deputato eletto con i conservatori non farà altro che mettere in pericolo un rinnovato clima di cooperazione e collaborazione annunciato da Poilievre dopo il riavvio dei lavori parlamentari lo scorso gennaio.

In alto, da sinistra: Matt Jeneroux e Mark Carney

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