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Vaughan, causa contro sindaco e consiglieri

Vaughan, causa contro sindaco e consiglieri

TORONTO – A dare un po’ di filo da torcere al sindaco Maurizio Bevilacqua e a numerosi consiglieri comunali di Vaughan ci ha pensato il residente della città Frank Miele.

L’ex candidato alla poltrona di primo cittadino nelle scorse elezioni, ha intentato per conto dei contribuenti una causa da 210 milioni di dollari contro la città che, a suo parere, avrebbe usato fondi per la rete idrica in eccesso – denaro dei residenti – per coprire deficit di bilancio nascosti.

Depositata l’8 maggio presso la Ontario Superior Court, la causa lancia una serie di accuse contro tutti – tranne Linda Jackson – i membri dell’attuale Consiglio di Vaughan che “dal 2014 al 2017 ha operato con un deficit annuale di bilancio compreso tra 1.5 milioni di dollari e 41 milioni di dollari in modo non conforme alla legge”.

“In tutti quegli anni il comune e il suo consiglio non hanno rivelato ai residenti quei deficit”, si legge nei documenti legali che asseriscono come nel frattempo Vaughan abbia aumentato le bollette dell’acqua adducendo la necessità di mantenere le infrastrutture idriche. “Invece – si legge – centinaia di milioni di dollari raccolti portavano eccedenze che erano invece utilizzate per pagare il deficit”.

«Non è un segreto che i residenti di Vaughan siano rimasti sconvolti per le loro tari.e idriche degli ultimi tempi… tutti coloro che pagano queste tasse e queste percentuali vogliono assicurarsi che i loro soldi vadano nel posto giusto – ha detto alla CBC di Toronto l’avvocato Robert Karrass, che rappresenta Miele e gli altri contribuenti – attingere da una parte per pagare l’altra può sembrare logico, in realtà è contrario alla legge municipale».

Nei documenti legali Miele e gli altri residenti di Vaughan sostengono che sostengono che “20 milioni di dollari destinati a un nuovo ospedale sono invece stati usati per pagare contratti di appalto non aggiudicati per altri ospedali”.

Accuse pesanti, queste, che di certo non sono state accettate con il sorriso sulle labbra dal sindaco e dai consiglieri. “La città di Vaughan si impegna al meglio per garantire sostenibilità e credibilità fiscale – si legge in una dichiarazione del portavoce del comune Michael Genova – va notato che i dati finanziari della città di Vaughan sono certificati attraverso una verifica da parte di terzi e presentati alle riunioni pubbliche del Consiglio su base annuale, il che contribuisce a garantire accuratezza e integrità finanziaria”.

Dal 2015, aggiunge ancora Genova, il comune ha risparmiato circa 30 milioni di dollari con il consiglio che ha approvato budget che da quasi un decennio mantengono l’aumento delle tasse sulla proprietà al di sotto del 3%. “La città si difenderà”, ha concluso Genova.

I nomi che figurano nell’azione legale di Miele – attualmente istruttore universitario – oltre a quello del sindaco Bevilacqua sono quelli del vicesindaco Mario Ferri, dei consiglieri Gino Rosati, Marilyn Iafrate, Tony Carella, Rosanna DeFrancesca, Sandra Yeung Racco e Alan Shefman. Linda Jackson, che non faceva parte del consiglio comunale nel periodo in questione, non è stata menzionata.

Secondo l’avvocato Karrass, ai comuni semplicemente non è permesso operare in eccedenza o in deficit, e devono mantenere legalmente bilanci in pareggio perché i fondi vengono raccolti attraverso le tasse sulla proprietà. Il problema con la situazione di Vaughan non è il furto o l’appropriazione indebita, ha detto il legale, ma una mancanza di consultazione con i cittadini.

“Non stiamo cercando di accusare nessuno di aver fatto qualcosa di criminale, o in malafede – ha detto Karrass – obiettivo chiave della causa è di ottenere che i 210 milioni di dollari di fondi presumibilmente usati erroneamente vengano restituiti ai contribuenti di Vaughan”. Miele spera però anche che il sindaco e i consiglieri vengano interdetti dai pubblici u¢ci per due anni.

Il Corriere Canadese ha contattato il portavoce della città Micheal Genova per avere una dichiarazione del sindaco in merito, ma fino al momento di andare in stampa non ha ottenuto alcuna risposta.

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