Stuart: “Così non va, servono scuole più sicure”

di Mariella Policheni del November 23, 2020

TORONTO - Oggi a Toronto e nella Peel Region, nel tentativo di rallentare la diffusione del virus e proteggere il sistema sanitario, è scattato il lockdown. Per almeno 28 giorni rimarranno chiusi centri acquisti, negozi non essenziali, palestre, barbieri, parrucchieri, ristoranti. Le scuole resteranno invece aperte. «Le scuole - ha detto il ministro Lecce la scorsa settimana - sono riuscite a minimizzare i focolai di Covid-19».
La decisione di non prolungare le vacanze di Natale ha scatenato polemiche che non accennano a placarsi. A gettare benzina sul fuoco contribuiscono i numeri sempre più preoccupanti di contagi nella provincia, 1.588 due giorni fa e 1.534 ieri. Nelle scuole, con gli 87 casi riportati dal sito del governo venerdì scorso, il numero è salito a 3.803. Le scuole, dove dalla riapertura di settembre ad oggi è scoppiato un focolaio, sono diventate 681.
«Il ministro dovrebbe dire cosa lo ha spinto a ipotizzare la possibilità di vacanze di Natale più lunghe, per poi cambiare idea in meno di 24 ore - ha detto la deputata Marit Styles dell’NDP - i casi in questa provincia sono alle stelle».
A respingere l’idea di chiudere più a lungo gli istituti scolastici della provincia, secondo il premier Ford, è stato l'ufficiale sanitario dell'Ontario David Williams che le ritiene “il luogo più sicuro”.
Una opinione, questa, che non è affatto condivisa dalla presidente dell’Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA) Liz Stuart: «Come molti residenti dell’Ontario, gli insegnanti cattolici sono confusi e costernati dal fatto che da un lato il governo Ford sta imponendo ulteriori restrizioni per combattere la diffusione del Covid-19 nelle comunità, dall’altro continua a ignorare le raccomandazioni di salute pubblica su come mantenere al sicuro studenti, insegnanti e personale scolastico - ha affermato la Stuart - poiché i casi di Covid-19 legati alla scuola sono in rapido aumento.
Il premier Ford e il ministro Lecce continuano a ripetere la ridicola affermazione che tutto va bene e stanno tenendo bloccati miliardi di dollari che potrebbero essere utilizzati per affrontare questa emergenza sanitaria pubblica che non ha precedenti».
Non c’è tempo da perdere, secondo la presidente dell’OECTA, la quale ritiene che nelle scuole regnino disordine e confusione.
«Insegnanti e operatori dell'istruzione hanno a che fare con protocolli di salute e sicurezza poco chiari e incoerenti. Se il governo Ford condivide veramente il nostro obiettivo di mantenere le scuole aperte agli studenti, affinché imparino e crescano in sicurezza, è tempo che dimostri la sua leadership e faccia gli investimenti necessari per renderlo possibile».
Di certo mantenere le scuole aperte è importante per poter disporre di tutta la forza lavoro costituita in buona parte dai genitori dei ragazzi, ma il numero di casi record nella provincia non fa ben sperare.
«Sono sempre più preoccupato per il nostro numero di casi in aumento e mi chiedo per quanto tempo saremo in grado di mantenere le scuole aperte - ha detto l'infettivologo Abdu Sharkawy - non so quanto sarà realistico tenerle aperte a se i numeri continueranno a salire».

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