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Strage di anziani, ancora vittime nelle case di cura

Strage di anziani, ancora vittime nelle case di cura

Strage di anziani, ancora vittime nelle case di cura

TORONTO – Si allunga l’elenco delle case di cura a lunga degenza dove il Covid-19 continua a seminare morte.

È di ieri la conferma che alla Isabel and Arthur Meighen Manor 18 residenti hanno perso la loro battaglia con questo virus molto contagioso. Sono inoltre 50 i residenti e 14 i membri del personale della struttura che si trova a Millwood Ave., nel quartiere di Yonge St. e Davisville Ave, risultati positivi alla patologia respiratoria. Ed ora, come richiesto, gli anziani sono in isolamento nelle loro camere mentre i membri del personale che hanno contratto il coronavirus rimangono in isolamento a casa.

Continuano ad essere le case di cura e di riposo l’anello debole in questa difficile lotta al virus: Rob Kerr, portavoce della Salvation Army che gestisce la Isabel and Arthur Meighen Manor, ha affermato che le case di cura stanno collaborando con il Sunnybrook Health Sciences Centre per accelerare i test per il personale e i residenti, ottenendo i risultati nello spazio di 24-48 ore.

Un altro decesso è stato registrato alla Mountainview Retirement Residence di Halton: le vittime nella struttura per anziani sono ora 9 mentre i contagiati sono 63.

Il Ministero della Salute afferma che ci sono stati 249 decessi tra i residenti nelle case di cura a lungo termine nella provincia, mentre Christine Mandegarian dedita alle cura personale degli anziani presso l’Altamont Care Community è morta. Tuttavia, le cifre fornite ieri dalla task force Covid-19 segnalano 367 vittime nelle case di cura a lunga degenza.

È stata proprio la strage di anziani nelle case di cura e di riposo a spingere la scorsa settimana il governo Ford ad aumentare le misure di protezione e il numero dei tamponi per determinare meglio la diffusione del virus. Non sono mancate le critiche di chi ritiene che un piano più preciso avrebbe dovuto essere messo in atto prima che tante vite umane andassero perdute nel giro di poche settimane.

Ed i numeri relativi a contagi e decessi lievita anche all’Eatonville Care Centre di Etobicoke: con la morte di un altro anziano le vittime sono salite a 34, mentre altri otto contagi portano il numero delle persone che hanno contratto il virus a 138.

È molto più grave il bilancio di giornata per l’emergenza coronavirus alla Seven Oaks di Scarborough, che è il sito di uno dei più grandi focolai di Covid-19 della Gta. Nella struttura di Neilson Road, da quando l’epidemia è stata segnalata per la prima volta il mese scorso, sono decedute 29 persone, sette nel giro dell’ultima settimana. Al momento sono 108 casi i casi confermati di Covid-19 tra i 249 residenti, mentre 24 casi sono quelli confermati tra i suoi 200 impiegati.

Alla Hillsdale Terraces di Oshawa il coronavirus ha finora causato la morte di 13 residenti mentre quelli risultati positivi al tampone sono 41.