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Sospesi gli scioperi, si continua a negoziare

Sospesi gli scioperi, si continua a negoziare

Sospesi gli scioperi, si continua a negoziare

TORONTO – Dai negoziati in corso tra governo e Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA) sembra emergere qualche segnale che fa ben sperare. Non che si possa ancora dire che l’accordo sia dietro l’angolo ma in tutto il marasma che si è creato nel mondo della scuola della provincia – quattro sindacati contestano la riforma del premier Ford – l’annuncio della sospensione degli scioperi a rotazione in programma per tutta la settimana, alimenta la fiducia sulla conclusione positiva delle trattative.

Non ci sarà oggi, quindi, lo sciopero previsto nelle scuole cattoliche superiori ed elementari di Toronto così come sono stati bloccati – in attesa degli sviluppi dei negoziati – quelli a Durham in programma domani, a Dufferin-Peel giovedì ed infine a York ed Hamilton-Wentworth venerdì.

«Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo è quello di negoziare un accordo al tavolo delle trattative ed è chiaro che i nostri sforzi stanno costringendo il governo a lavorare con il nostro sindacato per un accordo equo – ha detto la presidente dell’OECTA Liz Stuart – gli insegnanti cattolici hanno dimostrato che faranno tutto quel che sarà necessario per contrastare i tagli di questo governo all’istruzione finanziata con fondi pubblici. Se i negoziati cessassero di essere produttivi, verranno annunciate ulteriori azioni di sciopero».

Intanto venerdì scorso una imponente manifestazione di protesta con migliaia di insegnanti aderenti ai quattro sindacati più importanti – Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA) Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO), Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF), Association des Enseignantes et des enseignantes franco-ontariens (AEFO) – ha avuto luogo nelle strade che costeggiano Queen’s Park: lo sciopero congiunto, che è il primo dal 1997, è stato deciso dai leader dei sindacati per inviare al governo di Ford “un messaggio di forza e unità”.

Nel resto della provincia i docenti hanno organizzato picchetti davanti alle scuole ma la manifestazione clou è stata quella a Queen’s Park con un serpentone di persone che si è snodato per circa un chilometro e mezzo, slogan, canti e cartelli contro la politica del premier Ford.

«È la dimostrazione che non siamo divisi dai nostri membri o dalla gente di questa provincia – ha dichiarato Harvey Bischof, presidente della Ontario Secondary School Teachers’ Federation – è tempo che il governo ascolti insegnanti e genitori che vogliono entrambi le stesse cose».

Dopo Queen’s Park i tory della provincia sono stati presi di mira anche alla convention del partito organizzata sabato a Niagara Falls.

L’Ontario Federation of Labour ha guidato i manifestanti che con bandiere e cartelli si sono radunati di fronte allo Scotiabank Convention Centre per protestare contro i tagli del governo ai principali servizi pubblici come l’istruzione e l’assistenza sanitaria.

«Questa è la loro riunione politica, vogliamo che sappiano che devono cambiare rotta – ha detto la presidente Patty Coates – lotteremo uniti contro questi tagli».