CorrCan Media Group

Scuole, serve un piano per la riapertura sicura a partire da settembre

Scuole, serve un piano per la riapertura sicura a partire da settembre

Scuole, serve un piano per la riapertura sicura a partire da settembre

TORONTO – Questa settimana sapremo se le scuole in Ontario riapriranno a giugno o se sarà tutto rimandato a settembre. Il premier Doug Ford e il ministro dell’Istruzione pubblica Stephen Lecce hanno confermato nel fine settimana che una decisione definitiva non è stata ancora presa e sarà decisiva l’analisi degli ultimi dati relativi alla curva dei contagi in Provincia.

A nostro avviso sarebbe necessario sposare ancora una volta un approccio votato alla prudenza. Non ha senso riaprire le scuole per quattro settimane senza avere un mano un protocollo di azione che garantisca la sicurezza negli istituti scolastici provinciali.

Il ministro dell’Istruzione pubblica dovrebbe impiegare tutte le risorse disponibili per pianificare il rientro a settembre, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, magari tenendo conto di quanto sta avvenendo negli altri Paesi che si trovano a dover affrontare lo stesso problema.

In Italia, ad esempio, il governo e i tecnici stanno vagliando tre diversi scenari per garantire la massima sicurezza nelle scuole. Tra le ipotesi considerate, quella di dividere gli studenti delle classi, che alternandosi, seguirebbero le lezioni una parte a scuola e l’altra da casa, online. Una seconda possibilità è quella di allungare l’orario scolastico, con una metà degli studenti che andrebbe a scuola la mattina e l’altra il pomeriggio.

Ma la sfida più difficile da affrontare è quella della necessità di garantire il distanziamento fisico all’interno delle scuole, che ovviamente aumenta nelle elementari e negli asili della provincia.

E qui ovviamente si dovrà affrontare un problema cronico che era presente anche nell’era pre-Covid-19, cioè il sovraffollamento delle classi, aggravato anche dalla politica dei tagli all’istruzione avviata dal governo Ford dopo la vittoria elettorale del 2018. Come si potrà garantire la distanza di due metri tra i banchi in classi che hanno 30 alunni?

Sarà un’impresa ardua, così come quella di controllare le distanze durante l’ingresso a scuola, durante la pausa pranzo o nella ricreazione.

Il governo ha bisogno di un protocollo di azione per dare risposta a tutti questi quesiti e utilizzare i prossimi mesi, compresi quelli della pausa estiva, per implementare le misure di sicurezza nelle scuole dell’Ontario.

In Europa ognuno è andato per conto suo. In Italia e in Gran Bretagna le scuole non sono state riaperte, in Germania c’è stato un rientro graduale mentre in Francia il rientro è fissato per oggi, con grandi polemiche e preoccupazione per i genitori.

Anche perché i virologi sono mesi che stanno contestando la tesi secondo la quale i bambini siano quasi immuni al coronavirus. Secondo gli epidemiologi, i piccoli vengono contagiati come tutti gli altri, ma i sintomi che sviluppano sono molto più leggeri rispetto a chi è più avanti con l’età. La mancanza di misure di sicurezza nelle scuole faciliterebbe la propagazione del contagio.

Una delle dolorose lezioni che abbiamo imparato dal Covid-19 è che il virus si propaga dove è difficile, se non impossibile, mantenere la distanza sociale, come nelle case di cura a lunga degenza, nelle carceri, negli ospedali, nei grandi stabilimenti dove gli operai lavorano uno accanto all’altro.

Dobbiamo fare in modo che le scuole non diventino la nuova grande emergenza nazionale legata al Covid-19.