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Scuola, si negozia per bloccare lo sciopero

Scuola, si negozia per bloccare lo sciopero

TORONTO – Salvo un accordo dell’ultima ora – che al momento è inverosimile – da lunedì potrebbe prendere il via lo sciopero bianco dell’Ontario Secondary School Teacher’s Federation (Osstf).

Nei prossimi due giorni i colloqui proseguiranno ad oltranza ma governo e sindacato sembrano essere lontani anni luce dal raggiungimento di una intesa.

La situazione del sistema dell’Istruzione dell’Ontario si fa sempre più spinosa ed il caos totale sembra aver preso il sopravvento: anche l’Elementary Teachers’ Federation of Ontario (Etfo) ha deciso di dare il via a uno sciopero bianco alla fine di questo mese.

Ieri, con un comunicato stampa, il sindacato degli insegnanti elementari della provincia ha annunciato l’inizio di una “serie di incontri locali” per preparare i suoi membri allo sciopero che avrà inizio il 26 novembre.

“L’azione prende di mira compiti amministrativi del ministero e del provveditorato e non ha alcun impatto sugli studenti”, si legge nel comunicato che porta la firma del presidente dell’Efto Sam Hammond – dal momento che non svolgeranno questi compiti gli insegnanti potranno concentrarsi solo sull’insegnamento”.

«Il nostro obiettivo è quello di esercitare una maggiore pressione sul premier Ford e sul suo ministro dell’Istruzione, Stephen Lecce. È fondamentale che finalmente vengano a negoziare preparati ad affrontare le reali problematiche: maggiore sostegno per gli studenti con bisogni speciali, protezione del programma Kindergarten dell’Ontario e questioni critiche come la violenza nelle scuole».

Pur non astenendosi dall’insegnamento in classe i maestri, durante lo sciopero bianco, non parteciperanno ad alcuna attività Eqao, nè alle riunioni del personale o agli incontri con i dirigenti del Ministero della Pubblica Istruzione, non prepareranno le pagelle o prenderanno parte alla pianificazione delle attività per il miglioramento del provveditorato o della scuola.

La scorsa settimana, Etfo che rappresenta 83.000 insegnanti di scuole elementari pubbliche e supplenti ha annunciato che i colloqui con la provincia nonostante la presenza di un mediatore non hanno avuto successo, ragion per cui il sindacato può iniziare uno sciopero legale il 26 novembre.

Nei giorni scorsi ha votato a favore di una astensione dal lavoro – il 97 per cento dei membri si è detto favorevole – anche l’Ontario English Catholic Teachers’ Association (Oecta).

«Nel nostro ultimo contratto abbiamo negoziato circa 90 milioni per due fondi separati per studenti con bisogni speciali e studenti a rischio. Questa richiesta è sul tavolo in attesa di essere riapprovata ma questo governo finora non ha dato alcuna risposta – ha detto il presidente del sindacato Sam Hammond – il governo ha anche rifiutato di impegnarsi per l’asilo a tempo pieno. Venite al tavolo dei negoziati e assumetevi questo impegno, venite e reinvestite quei 90 milioni per gli studenti con bisogni speciali. Solo così potremo fare progressi nella trattativa».

La scorsa settimana il ministro Lecce ha affermato che “è deplorevole che i sindacati abbiano deciso di seguire questa linea di condotta” ed ha ribadito la volontà di continuare a trattare nella speranza di giungere a una intesa.

Al momento, quello tra sindacati e governo, sembra essere un dialogo tra sordi.

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