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Scuola, in arrivo un’altra settimana di scioperi

Scuola, in arrivo un’altra settimana di scioperi

Scuola, in arrivo un’altra settimana di scioperi

TORONTO – Gli insegnanti delle scuole elementari pubbliche dell’Ontario non hanno intenzione di mollare. E ieri, mentre tutte le scuole della provincia sono rimaste chiuse, l’Elementary Teachers’ Federation of Ontario – sindacato che annovera 83mila membri – ha diffuso il calendario delle serrate della prossima settimana.

Lunedì, sciopereranno numerosi provveditorati tra i quali quelli di Durham, Halton e Upper Canada. Martedì la protesta riguarderà tutte le scuole pubbliche della provincia mentre mercoledì, tra i tanti provveditorati che si fermeranno, ci sarà anche quello di Toronto. Giovedì incroceranno le braccia i maestri di vari board compreso quello di York Region e venerdì a concludere le serrate a rotazione saranno altri tre provveditorati della provincia.

Il braccio di ferro tra governo e sindacati – anche gli insegnanti cattolici e quelli delle scuole secondarie pubbliche sono impegnati in scioperi a rotazione o generali per un giorno a settimana – continua quindi senza sosta.

La speranza di un accordo vicino che sembrava trapelare dai negoziati della scorsa settimana tra ETFO e governo, si è spenta dopo tre giorni. Così, dopo la tregua, le due parti sono tornate ad accusarsi reciprocamente: per il sindacato il governo ha presentato all’ultimo minuto “opzioni impossibili da accettare” mentre per il governo il chiodo fisso degli insegnanti continua ad essere la busta paga.

«Gli aumenti salariali non sono stati neppure uno dei temi discussi durante i tre giorni di trattative. È stato raggiunto un accordo sul mantenimento della normativa di vecchia data che garantisce processi di assunzione equi e trasparenti per i supplenti, ma i negoziatori del governo hanno improvvisamente avanzato la richiesta di importanti concessioni – ha affermato il presidente dell’ETFO Sam Hammond – francamente i nostri negoziatori sono rimasti completamente sbalorditi dal loro cambio di posizione dell’ultima ora».

Di tutt’altro avviso è il ministro dell’Istruzione Lecce che ha dichiarato che il governo è deluso dal fatto che gli insegnanti continuino a scioperare. «Il nostro governo ha presentato proposte ragionevoli al tavolo dei negoziati, incluso un impegno a mantenere l’asilo a tempo pieno, ed è profondamente deludente che i genitori debbano assistere a continue escalation a spese dei nostri studenti per una retribuzione più elevata, compreso un piano di benefici più generoso».

E mentre Hammond ribadisce che gli scioperi sono l’unica arma del sindacato per fermare i tagli ai finanziamenti per l’istruzione la leader del New Democratic Party Andrea Horwath chiede al Premier Ford la revoca dell’incarico ašdato a Stephen Lecce.

«In quanto Premier, Doug Ford è l’unico che può porre fine a questa vertenza e riportare i nostri figli nelle scuole – ha dichiarato Horwath – Lecce ha ’demonizzato gli insegnanti’ e ha creato una cattiva relazione che impedisce di raggiungere un accordo».

Dall’ufficio del premier è arrivata immediatamente la risposta: Lecce non sarà destituito, rimarrà il ministro dell’Istruzione dell’Ontario.