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Scuola, da oggi negoziati a tutto gas

Scuola, da oggi negoziati a tutto gas

Scuola, da oggi negoziati a tutto gas

TORONTO – Mentre il governo è deluso dai sindacati, che all’unanimità non hanno manifestato alcun entusiasmo di fronte alle proposte di Lecce, gli insegnanti dei tre maggiori sindacati stanno prendendo parte a negoziati.

La speranza è che si riesca a superare gli scogli che al momento si frappongono tra le parti e che impediscono da molti mesi oramai di giungere alla fatidica firma per il rinnovo del contratto di lavoro.

Sono riprese la scorsa settimana le trattative tra i docenti delle scuole cattoliche aderenti all’Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA) e il governo.

Il fatto che stiano proseguendo da cinque giorni fa ben sperare anche se da nessuna delle due parti è trapelata qualche notizia utile a capire se questa sarà la volta buona.

Bocche cucite quindi, mentre oggi tornano a negoziare i rappresentanti dell’Elementary Teachers Federation of Ontario (ETFO) al quale aderiscono 80mila maestri: «Questo governo deve venire al tavolo per dimostrare il suo impegno verso l’istruzione pubblica – ha affermato Karen Campbell, primo vicepresidente dell’ETFO – il ministro ha ora lopportunità di evitare ulteriori scioperi raggiungendo un accordo equo con gli insegnanti elementari prima del 23 marzo».

Scade proprio il 23 marzo la tregua annunciata lunedì scorso: dopodiché, in mancanza di un accordo, i maestri daranno il via alla “fase sette” della loro agitazione sindacale. Un nuovo ciclo di scioperi a rotazione e non, ha lasciato intendere la Campbell.

Al terzo tavolo delle trattative siederanno oggi e domani, assieme al team di negoziatori del governo, i rappresentanti dell’Association des enseignantes et des einsegnantes franco-ontariens (AEFO), sindacato che rappresenta in Ontario 12mila insegnanti. Anche in questo caso, solo un accordo, potrebbe farli desistere da nuove agitazioni a partire dal 27 marzo.

Unico sindacato al palo in questo momento è l’Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF) rimasto in attesa di essere convocato dal mediatore del Ministero del Lavoro per negoziare con i rappresentanti del ministro dell’Istruzione.

«L’OSSTF è disposto a negoziare ma non siamo stati invitati al tavolo delle trattative da quando la scorsa settimana, con la sua conferenza stampa, il ministro Lecce ha interrotto i nostri colloqui esplorativi », ha dichiarato il presidente Harvey Bischof. Come gli insegnanti francesi anche quelli delle scuole superiori pubbliche hanno annunciato una ripresa delle serrate dal 27 marzo.

Negoziati e, se necessario, altri scioperi: è proprio questo che bolle in pentola. Lecce ha invitato però gli insegnanti a cessare qualsiasi ulteriore azione lavorativa e a concentrarsi sul raggiungimento di un accordo durante i colloqui.

Il ministro ha affermato che il governo sta “negoziando con un solo obiettivo, ovvero ottenere un accordo affinché tutti i bambini di questa provincia possano continuare a seguire le lezioni nelle loro classi”.

«Questo è il nostro impegno ed è per questo che stiamo trattando con il massimo impegno al tavolo dei negoziati», ha detto il ministro.