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Scuola, braccio di ferro tra governo e sindacati

Scuola, braccio di ferro tra governo e sindacati

Scuola, braccio di ferro tra governo e sindacati

TORONTO – Nove tavoli di trattativa differenti, due dei quali hanno avuto soluzione positiva. Un vero e proprio tour-de-force, un braccio di ferro – a tratti estenuante – che va avanti oramai da mesi tra l’amministrazione provinciale ed i sindacati di categoria del mondo della scuola pubblica in Ontario.

Ieri, mentre gli insegnanti delle scuole elementari mettevano in atto una nuova agitazione, veniva ratifi cata una bozza di accordo tra il governo provinciale e la sigla sindacale dell’Educational Workers’ Alliance of Ontario, che rappresenta circa seimila operatori di sostegno non-docenti.

Oggi, intanto, scendono in sciopero gli insegnanti di scuola superiore di ben nove provveditorati agli studi, incluso quello di Toronto, provocando la chiusura degli istituti interessati dall’agitazione.

Se il ministro della pubblica istruzione, Stephen Lecce, continua a sostenere che soddisfare le richieste dell’OSSTF – ossia la Ontario Secondary School Teachers’ Federation, che rappresenta sessantamila tra docenti e personale di sostegno – vorrebbe dire dover aggiungere altri tre miliardi di dollari al bilancio per la scuola, entro il 2022, i sindacati restano invece fermi sulla loro richiesta di aumento pari al 2% dei salari, contro l’un per cento offerto dal governo Ford.

Come se tutto questo caos non bastasse, a gettare altra benzina sul fuoco sono alcuni dati di“ usi ieri, secondo i quali l’assenteismo degli insegnanti sarebbe costato 649 milioni di dollari, ai provveditorati dell’Ontario, nell’anno scolastico 2017-2018.

Questa cifra è quasi pari al costo di un aumento dei salari pari all’uno per cento per tutti gli impiegati nel mondo della scuola pubblica dell’Ontario, nel corso di quattro anni, ed uno dei maggiori ostacoli che il governo Ford e l’OSSTF stanno incontrando al tavolo delle trattative.

Attualmente agli insegnanti vengono assegnati 11 giorni di malattia retribuiti all’anno, con ulteriori giorni per motivi personali o legati ad un lutto familiare, negoziati con i provveditorati a livello locale.

Secondo un rapporto del 2017 del revisore generale dei conti, in più di 50 provveditorati agli studi dell’Ontario, l’uso dei giorni di malattia è aumentato di circa il 30%, passando da nove giorni nell’anno scolastico 2011-2012, ad 11,6 giorni nel 2015-2016.