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Scuola: “Banchi distanziati? Un’utopia” 

Scuola: “Banchi distanziati? Un’utopia” 

Scuola: “Banchi distanziati? Un’utopia” 

TORONTO – Non sarà ’business as usual, come si suol dire. Il rientro a scuola dei ragazzi nel bel mezzo di una pandemia di Covid- 19 sta avvenendo in clima quasi surreale: dalle mascherine al distanziamento fisico i ragazzi dovranno attenersi a un protocollo che ha lo scopo di tener lontano da questi edifici il temuto virus. Nulla sarà più come prima per alunni, famiglie e personale scolastico.

A riaprire i battenti oggi sono le scuole del provveditorato cattolico di Toronto: un ritorno nelle aule che avverrà però a scaglioni fino alla frequenza di tutte le classi giovedì.

A dare inizio al rientro, dopo 6 mesi, sono un quarto di bambini del grado 1, domani sarà la volta di un quarto di studenti del grado 2 con la piena frequenza che sarà raggiunta il 17 settembre: giovedì infatti nella scuola ci saranno tutti i bambini i cui genitori hanno optato per far seguire ai fi gli le lezioni di presenza.

Per quel che concerne le scuole superiori oggi e domani toccherà ai ragazzi del grado 9 presentarsi a scuola mentre quelli che quest’anno frequenteranno i gradi 10, 11 e 12 faranno ritorno a scuola mercoledì. Sulla ripresa del nuovo anno scolastico, che avviene contemporaneamente ad una risalita dei contagi, aleggiano tante incognite, incertezze e perplessità che non aiutano di certo a rasserenare gli animi dei genitori, circa il 70% nelle scuole elementari, che hanno optato per l’insegnamento di presenza.

Le linee guida dettate dal governo su indicazioni di un team di ufficiali sanitari e di esperti sono numerose e vanno dall’obbligo di indossare le mascherine alla disinfezione delle mani, dai percorsi di circolazione ai banchi individuali sanificati, dal nastro adesivo sui pavimenti per segnare le distanze al distanziamento fisico nelle classi.

Già, il distanziamento fisico. È proprio questo la spina nel fianco nel tentativo di garantire un ritorno sui banchi di scuola il più sicuro possibile. Quello tra governo e insegnanti, riguardo questo problema pressoché insormontabile, sembra essere un dialogo tra sordi con il primo convinto che questa importante linea guida possa essere messa in pratica ed i secondi che non trovano il modo di distanziare i loro alunni nelle classi.

Per provare che le scuole della provincia non sono pronte per una riapertura sicura durante la pandemia di Covid e che questa a loro affidata è davvero una “missione impossibile”, da qualche giorno maestri e professori stanno postando sui social media fotografie delle loro classi affollate.

Il premier Doug Ford sta combattendo da settimane con i sindacati degli insegnanti della provincia per il piano di ritorno a scuola del suo governo, che secondo molti educatori non integra le misure di salute pubblica essenziali. Ha tutta l’aria di essere una richiesta di aiuto dell’ultimo minuto la condivisione con il pubblico delle immagini delle loro aule piene di banchi uno vicino all’altro.

La provincia ha chiesto ai provveditorati e agli insegnanti di organizzare le aule in modo da consentire l’allontanamento fisico rimuovendo i mobili inutili e posizionando i banchi ad almeno un metro di distanza l’uno dall’altro per le scuole elementari e ad almeno due metri per le scuole superiori. Ma molti insegnanti, che hanno postato online le foto (come quella qui a fianco), affermano che non è possibile raggiungere nemmeno un metro di distanza tra i banchi a causa delle dimensioni delle classi e del numero di banchi necessari.

“Oggi è stato un giorno triste – ha scritto su Twitter un insegnante dell’Ontario – ho eliminato tutti i miei tavoli da lavoro per far posto a file di scrivanie. Con 24 studenti stipati nella mia classe durante una pandemia, ho a malapena spazio per tutti, figuriamoci se posso sistemare i banchi a un metro di distanza”.

Il premier Ford, che continua a non dare peso alle preoccupazioni dei docenti, ha ribadito che il piano per il ritorno a scuola dell’Ontario è il “più sicuro” del Canada. “Ottima foto – è il commento di Saeed Khan ad una immagine che ritrae il premier e il ministro Lecce in un’aula scolastica con 15 banchi perfettamente distanziati (come quella qui sotto) – ma non è la realtà. Come potranno essere sistemati più di 25 banchi in quello spazio?”.

“Ho appena finito di allestire la mia classe con 25 banchi!! Qualunque cosa abbiano da dire Ford o Lecce, non siamo in grado di garantire la distanza fisica in questo spazio – scrive su Twitter E Spurrell, un insegnante di Caledon – i miei studenti sono seduti a 61 cm di distanza!”.