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Scioperi scuola, è tregua armata

Scioperi scuola, è tregua armata

Scioperi scuola, è tregua armata

TORONTO – Non ci saranno scioperi fino al 27 marzo. Almeno per quel che concerne le scuole superiori pubbliche e quelle francesi.

La Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF) ha deciso di sospendere gli scioperi a rotazione a partire dalla prossima settimana per ridurre al minimo l’interruzione delle attività degli studenti in prossimità e durante il March break.

Il sindacato, guidato da Harvey Bischof, ha in programma di ampliare invece lo sciopero bianco, che è iniziato lo scorso novembre. Come parte della protesta che consiste nel rifiuto di collaborare realizzato però senza astensione dal lavoro, gli insegnanti non prenderanno parte ad attività come la partecipazione ad alcune riunioni, l’organizzazione di seminari di sviluppo professionale e la stesura di corsi.

Il presidente Bischof ha affermato che le mosse del governo sulla dimensione delle classi comporteranno comunque la perdita del posto di lavoro di 1.800 insegnanti e la riduzione di migliaia di corsi.

La scorsa settimana, inaspettatamente, il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce ha teso la mano ai quattro sindacati della scuola con i quali non riesce a giungere alla firma del nuovo contrattto ed ha offerto di aumentare le dimensioni medie delle classi delle scuole superiori dai 22 studenti dell’anno scorso a 23 per il prossimo anno – l’obiettivo originale del governo era di 28 – e di consentire ai ragazzi di non partecipazione ai corsi di e-learning che in precedenza avrebbero dovuto essere obbligatori.

«Genitori, studenti ed educatori vogliono che il ministro si impegni in negoziati reali e in buona fede – ha detto Bischof – le proposte di contrattazione devono essere portate al tavolo dei negoziati, dove possono essere significativamente discusse, non proclamate da un podio», ha tuonato il presidente dell’OSSFT che invita Lecce a impartire disposizioni per il ritorno dei suoi negoziatori al tavolo delle trattative.

Tavolo, questo, al quale attualmente siedono i rappresentanti dell’Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA): dopo la pausa del fine settimana, i negoziati riprenderanno oggi. Per ora bocche cucite, non è dato sapere se questa sia la volta buona ed un accordo possa essere dietro l’angolo.

Non ha invece colloqui in corso l’Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO) che dopo due settimane di sospensione degli scioperi, oggi dovrebbe annunciare i suoi passi futuri nella vertenza con il governo.

Da parte sua l’Association des enseignantes et des enseignants franco-ontariens (AEFO) che rappresenta 12mila insegnanti elementari e delle scuole superiori di lingua francese in Ontario ha deciso di non indire scioperi a rotazione nelle prossime tre settimane.

Nel frattempo il premier Ford non perde occasione per sottolineare che il suo governo è stato flessibile nei dialoghi tesi con i sindacati: «Siamo stati estremamente, incredibilmente equi con i sindacati degli insegnanti – ha detto Ford nei giorni scorsi – ancora una volta, tornate in classe». Nessuna illusione: la tregua sembra essere solo temporanea.