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Sanità e assistenza all’infanzia, Ford annuncia ulteriori tagli

Sanità e assistenza all’infanzia, Ford annuncia ulteriori tagli

TORONTO – Dal primo gennaio 2020, in Ontario, farà più freddo del solito.

No, non sono i meteorologi ad annunciarlo con largo anticipo, ma sarà l’entrata in vigore di quei tagli che renderanno l’atmosfera più inospitale, sia per i bambini che per chi ha bisogno di assistenza sanitaria, e per le loro rispettive famiglie.

È di ieri infatti l’annuncio reso ad Ottawa – nel corso della conferenza dell’Associazione per le Municipalità dell’Ontario – dallo stesso premier Ford, il quale ha confermato che dal prossimo primo di gennaio si procederà regolarmente con i tagli che la provincia destinava ai fondi per la sanità e l’assistenza all’infanzia, a livello municipale.

Dalla data in questione, le singole municipalità dovranno contribuire infatti col 30% delle spese previste per l’assistenza pubblica, quando in precedenza – di alcuni programmi sanitari – la provincia ne copriva il 100%.

Quanto all’infanzia e a nuovi programmi ad essa destinati, le singole municipalità dell’Ontario dovranno ora contribuire con un 20% in più rispetto al recente passato. Ford ha tenuto solo a precisare che “il nostro governo ha agito rapidamente per risolvere quanto lasciato in essere dalle amministrazioni precedenti”.

A rischio taglio sono ora 600 programmi destinati a fornire 210.000 pasti quotidiani ai bambini bisognosi, i programmi per il controllo e la sicurezza degli asili nido, il DINE che regola le ispezioni ai ristoranti, le cliniche per le malattie sessuali, i piani d’emergenza contro la diffusione di epidemie come la SARS o la H1N1, e via dicendo.

Piccate e risentite le reazioni, all’annuncio di Ford, da parte di diversi amministratori pubblici.

Il sindaco di Toronto, John Tory, ha detto che i tagli alla sanità pubblica faranno fare “un passo indietro alla città”, mentre il consigliere comunale Joe Cressy ha soggiunto che “ne soffriranno tutti gli abitanti dell’Ontario”.

I tagli annunciati sono parte della politica economica dell’amministrazione Ford, che – lo scorso aprile, con l’allora ministro delle finanze, Vic Fedeli – aveva presentato un budget a dir poco controverso ed indigesto a molti. Nei successivi sondaggi, infatti, la popolarità del premier Ford era precipitata – sino a toccare il fondo – con un misero 15% di approvazione in quello Abacus Data dello scorso 10 agosto.

Il portavoce del ministro per la sanità provinciale, Christine Elliott, in una email ha confermato che la città di Toronto dovrà pagare in più una cifra stimata intorno ai 4,3 milioni di dollari” per contribuire ad alcuni programmi e servizi in ambito sanitario.

Il governo provinciale contribuirà invece con un 4% in più destinato a finanziare il servizio di ambulanze terrestri. Intanto, secondo l’agenzia di rating Moody’s, i tagli effettuati dal governo Ford costeranno – nei prossimi dieci anni – due miliardi di dollari in più per tutte le amministrazioni municipali dell’Ontario.

Giorgio Mitolo

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