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Rischio sciopero, il sindacato al voto

Rischio sciopero, il sindacato al voto

TORONTO – La minaccia di uno sciopero degli insegnanti elementari è nell’aria.

A comunicarlo è la Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO) che in una serie di incontri in programma con i suoi 83mila membri tra la fine di settembre e ottobre, voterà su una eventuale astensione dal lavoro.

«Ai membri verrà chiesto di dimostrare il loro sostegno alle priorità di contrattazione dell’ETFO che includono un maggiore sostegno agli studenti con bisogni speciali, dimensioni e struttura delle classi, protezione del tempo pieno nella scuola materna e pratiche di assunzione eque e trasparenti», ha dichiarato il presidente Hammond.

Giungere alla misura estrema rappresentata dall’astensione dal lavoro, ci tiene a precisare Hammond, non è quel che il sindaco desidera e lo sciopero è l’ultima risorsa se il governo continuerà a fare orecchie da mercanti.

“(ETFO) è impegnato a proseguire i negoziati al tavolo delle trattative fino a quando non sarà possibile raggiungere un accordo collettivo equo e ragionevole per gli educatori delle scuole elementari pubbliche dell’Ontario”, recita un comunicato del sindacato.

Che con l’inizio dell’anno scolastico le questioni irrisolte si sarebbero ripresentate scolastico le questioni irrisolte si sarebbero ripresentate richiedendo una soluzione era palese.

La Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO), l’Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF), l’Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA) e 55mila lavoratori nel settore dell’istruzione rappresentati dalla Canadian Union of Public Employees (CUPE) sono rimasti senza contratto da quando il 31 agosto è scaduto.

Il CUPE ha presentato un “no-board report” all’inizio di settembre e potrà quindi indire uno sciopero legale a partire dal 23 settembre. Nonostante le buone intenzioni lo spauracchio di un imminente sciopero sta diventando sempre più reale. I presupposti per riuscire a trovare un’intesa sono pressochè nulli.

Laura Walton, presidente del Ontario School Board Council of Unions del CUPE, ha detto qualche settimana fa che le due parti al tavolo dei negoziati sono “significativamente distanti”.

Nonostante questa affermazione che lascia sperare ben poco, il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce non dispera invece che una intesa tra le parti possa essere raggiunta.

«Il governo sta lavorando duramente per negoziare un accordo con insegnanti e operatori dell’istruzione – ha affermato Lecce pochi giorni dopo la riapertura delle scuole – stiamo lottando duramente al tavolo dei negoziati per ottenere questo accordo… perché i nostri studenti lo meritano, meritano di stare in classe e di essere istruiti».

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