CorrCan Media Group

Riparte la scuola in bilico tra certezze e dubbi

Riparte la scuola in bilico tra certezze e dubbi

Riparte la scuola in bilico tra certezze e dubbi

TORONTO – Il ghiaccio è stato rotto. Ieri, per la prima volta dal 13 marzo, parte degli studenti dell’Ontario ha rimesso piede nelle aule delle scuole.

I provveditorati di Peel, Halton, Durham e gran parte della York Region hanno iniziato, tra mille paure e poche certezze, il nuovo anno scolastico mentre gli altri consigli scolastici riapriranno le porte delle loro scuole in modo scaglionato entro la fine della prossima settimana.

È un momento, questo che coincide con la riapertura delle scuole, poco felice: da una settimana a questa parte, infatti, i contagi di Covid-19 sono tornati a salire e questo non fa che impensierire genitori e insegnanti in primo luogo.

E ieri di scuola e Covid ha parlato il premier Doug Ford nel briefing da Queen’s Park assieme al ministro dell’Istruzione Stephen Lecce, a quello della Salute Christine Elliott e al Chief Medical Officer of Health David Williams.

Proprio a causa del recente aumento di casi di coronavirus, ha esordito Ford, l’Ontario non prenderà in considerazione alcun ulteriore allentamento delle misure di salute pubblica per il prossimo mese. Una decisione presa anche per garantire una riapertura delle scuole “la più sicura possibile”.

«Ci stiamo davvero concentrando nel riportare a scuola tutti i nostri studenti in sicurezza, ma la realtà è che la diffusione nella comunità del virus probabilmente significherà anche diffusione nelle scuole, quindi dobbiamo limitarla il più possibile», ha detto il ministro Elliott.

«La preoccupazione più grande – ha fatto eco il ministro Lecce – è l’aumento di casi nella nostra comunità, tutti hanno bisogno di ’raddoppiare’ i propri sforzi per il distanziamento fisico e l’igiene delle mani. In vista della stagione influenzale e di una possibile seconda ondata, non possiamo abbassare la guardia».

Nonostante le difficoltà oggettive nell’arginare il virus che ha messo in ginocchio il mondo, Lecce, continua però a ritenere che il piano di rientro a scuola del governo dell’Ontario, sia ineccepibile.

Al pari di Lecce, ieri Ford ha da un lato messo in evidenza la determinazione di contenere il diffondersi dei contagi che sono tornati a salire, dall’altro ha ribadito che il governo ha adottato tutte le misure possibili per rendere le scuole quanto più sicure possibile.

Fino a 1,3 miliardi di dollari per supporto di importanza critica, 37 milioni in dispositivi di protezione individuale – tra cui 19,5 milioni di mascherine, 16 milioni di guanti, 317.000 di visiere trasparenti per il viso, 320.000 flaconi di gel disinfettante per le mani e 218.000 contenitori di disinfettante – fondi per l’assunzione di 1.300 bidelli e di insegnanti per ridurre le dimensioni delle classi e per 625 infermieri specializzati che saranno sempre presenti nelle scuole dei 72 provveditorati della provincia.

«Questo anno scolastico sarà diverso da qualsiasi altro che abbiamo mai visto, ma lavorando insieme, possiamo garantire la sicurezza dei nostri bambini, insegnanti e operatori scolastici permettendo ai nostri studenti di continuare a imparare durante questi tempi fuori dalla norma», ha concluso Ford.

Non è dello stesso avviso però il critico all’istruzione dell’Ndp Marit Stiles secondo la quale l’aumento dei casi dovrebbe far riflettere il governo Ford sul piano di riapertura. «Le infezioni da Covid-19 sono di nuovo in salita in Ontario e la maggior parte dei bambini viene mandata in una scuola e in un’aula dove non è possibile osservare il distanziamento fisico. Eppure le legittime preoccupazioni di genitori, insegnanti, operatori scolastici e bambini per il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce e per il premier Doug Ford non hanno alcun valore», ha detto Stiles.