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Rientro a scuola, regna l’incertezza

Rientro a scuola, regna l’incertezza

Rientro a scuola, regna l’incertezza

TORONTO – Di fronte all’aumento della pressione dei genitori che con l’arrivo di settembre vogliono i loro figli a scuola, il governo ha incaricato i provveditorati a creare un modello ibrido in base al quale gli studenti divisi in gruppi alternano lo studio online con quello in classe. In sostanza un gruppo andrà a scuola i primi due giorni della settimana, l’altro gli ultimi tre giorni per poi alternarsi la settimana successiva. Quando non sono in classe i ragazzi studieranno online.

Il modello è stato delineato in un’e-mail inviata ai director of education da Tony Pontes, direttore responsabile del Council of Ontario che rappresenta i leader di tutti i 72 provveditorati scolastici. Nel memo, che è stato ottenuto dal Globe and Mail, Pontes ha dichiarato che le linee guida fanno seguito ad una telefonata con il vice ministro dell’Istruzione Nancy Naylor.

A giugno il governo ha chiesto ai provveditorati di trascorrere l’estate preparandosi a tre scenari per la riapertura: apprendimento a distanza, un ibrido di istruzione a distanza e in classe e un pieno ritorno nelle aule seguendo misure di sanità pubblica. Alexandra Adamo, portavoce del ministro dell’Istruzione Stephen Lecce ha affermato che “la chiara preferenza è quella di riportare gli studenti in classe ogni giorno a settembre”, ma la provincia deve essere pronta per tutte le situazioni che potrebbero presentarsi. “Continueremo a lavorare per garantire che i provveditorati massimizzino i giorni di apprendimento didattico in classe”, ha detto la Adamo.

Il modello preferito da Lecce finora è stato senza ombra di dubbio quello ibrido: a giugno il ministro ha dato ai provveditorati la facoltà di elaborare uno scenario ibrido, indicando oltretutto che questo è lo schema con il quale il governo si prefigge di riaprire le scuole dell’Ontario. Ieri, però, Lecce ha fatto intendere invece che il rientro regolare a scuola sarebbe auspicabile ma che il via libera – tenuto conto della situazione Covid – debbono darlo gli ufficiali sanitari. Insomma, non spetta a lui decidere.

D’altra parte, il modello ibrido preoccupa non poco i genitori che si chiedono come fare per andare a lavorare nei giorni in cui i figli studieranno a casa. La soluzione non è certamente facile.

E di scuola si è parlato anche ieri quando il premier dell’Ontario Doug Ford ha usato il suo briefing quotidiano – alla presenza del ministro della Salute Christine Elliott, quello dell’Istruzione Stephen Lecce e di Jamil Jivani, Advocate for Community Opportunities dell’Ontario – per parlare dei cambiamenti che sta apportando al sistema dell’Istruzione.

Il piano della provincia prevede la fine dello streaming nel grado 9 in corsi pratici e accademici, la proposta di eliminare le sospensioni per gli studenti dal kindergarten fino al grado 3, il rafforzamento delle sanzioni per gli insegnanti che adottano comportamenti di natura razzista e di fornire agli insegnanti una formazione aggiuntiva contro il razzismo e la discriminazione.

«Per aiutare i nostri giovani a raggiungere il loro pieno potenziale, dobbiamo iniziare prima a creare pari opportunità per loro, sia che si tratti di riformare le sospensioni nelle elementari o di porre fine alla pratica dello streaming per gli studenti di grado 9 – ha affermato il premier Doug Ford – il nostro governo non tollererà soprattutto il razzismo, l’antisemitismo, l’omofobia, l’islamofobia o l’odio in qualsiasi forma nelle nostre scuole. Attraverso queste iniziative per promuovere la parità nell’istruzione, garantiremo che gli studenti di ogni estrazione sociale siano pronti ad avere successo nella vita». Belle intenzioni ma la priorità, per i genitori, rimane quella del rientro a scuola tra poco meno di due mesi.