Pandemia e crescita,
oggi il budget elettorale di Ford  

di Francesco Veronesi del March 24, 2021

TORONTO - Risposta alla crisi sanitaria provocata dal Covid e sostegno del governo per il futuro riavvio dell’economia provinciale. Il tutto tenendo conto che tra poco più di un anno si tornerà alle urne.

Saranno queste le principali linee guida del budget provinciale del 2021 che sarà presentato oggi a Queens’ Park dal ministro delle Finanze Peter Bethlenfalvy.

Una manovra, quella di quest’anno, che sarà sostanzialmente monotematica o quasi. Tutto infatti ruoterà attorno alla pandemia di Covid-19.

Il governo guidato dal premier Doug Ford presenterà una lunga serie di interventi nel settore sanitario, alcuni dei quali sono già stati anticipati nei giorni scorsi.

L’esecutivo è intenzionato a investire 1,2 miliardi di dollari a favore degli ospedali provinciali, mentre saranno messe da parte nuove risorse per potenziare i reparti di terapia intensiva e per rafforzare le misure di sicurezza attivate per frenare il contagio.

È pressoché sicuro che il governo continuerà ad aumentare gli stanziamenti anti-covid. Già in autunno il precedente ministro delle Finanze Rod Phillips aveva ribadito come l’esecutivo avesse intenzione di andare avanti con un piano di spesa complessivo contro la pandemia per 45 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi anni.

Nella manovra finanziaria che sarà presentata oggi troveremo alcuni dettagli sulle singole voci di spesa. Stesso discorso per quanto riguarda le case di cura a lunga degenza.

Durante la prima e la seconda ondata della pandemia le LTC in tutta la provincia si sono rivelate il vero tallone d’Achille dell’intero sistema sanitario provinciale. Ora il governo vuole voltare pagina, puntando sulla creazione di nuovi posti letto e sull’addestramento professionale del personale di assistenza per queste strutture.

Più incerto invece il discorso che riguarda il fronte scolastico. Per questo anno accademico il governo provinciale ha provveduto a stanziare cifre record per garantire la sicurezza degli studenti, degli insegnanti e del personale non docente, con risultati per altro discutibili.

Nelle ultime settimane, a più riprese, il ministro dell’Istruzione pubblica Stephen Lecce ha fatto capire che i fondi messi a disposizione dei provveditorati sono destinati a calare gradualmente, con i vaccini e con la popolazione canadese che potrebbe essere immunizzata entro settembre, quando inizierà il nuovo anno scolastico.

Allo stesso tempo il ministro Bethlenfalvy annuncerà una serie di piani di spesa per far ripartire l’economia, messa a dura prova dalla pandemia. In particolare, alcuni settori - ristorazione, vendita al dettagli, turismo - dovranno per forza di cose usufruire di un sostegno governativo per tornare a crescere.

Infine, bisognerà tenere conto di un ulteriore elemento, non secondario. Tra poco più di una anno - il 2 giugno 2022 - l’Ontario tornerà alle urne: è quindi facile prevede che nel budget 2021 saranno presenti alcuni provvedimenti in chiave elettorale.

Piani a lunga scadenza, quindi, promesse di spesa su base triennale o quinquennale, progetti di sviluppo a medio-lungo termine.

Su questo dovremo attendere il documento ufficiale oggi pomeriggio, ma è evidente che da oggi è anche partito il conto alla rovescia in vista del voto provinciale del prossimo anno.

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