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OECTA: negoziati flop, colpa di Lecce

OECTA: negoziati flop, colpa di Lecce

OECTA: negoziati flop, colpa di Lecce

TORONTO – La sospensione degli scioperi e la ripresa dei negoziati aveva fatto ben sperare. Per qualche giorno l’intesa tra il governo di Ford e l’Ontario English Catholic Teachers Association (OECTA) sembrava essere a portata di mano.

Poi, ieri, il sindacato degli insegnanti cattolici della provincia ha comunicato ai suoi membri con una email che, ancora una volta, i colloqui sono finiti in una bolla di sapone. Nulla di fatto. Tutto come prima.

Nell’email, ottenuta da CityNews, si legge che sarebbe stata “responsabilità” del governo presentarsi al tavolo delle trattative con una proposta accettabile per il sindacato.

Colpevole di questo brusco e inaspettato arresto dei negoziati, secondo l’OECTA, sarebbe il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce che avrebbe, si legge nella email, “trascorso il fine settimana a formulare commenti infondati e provocatori sugli insegnanti cattolici e sulla nostra associazione… la sua squadra di negoziatori è arrivata al tavolo con le stesse proposte, quelle di tagliare i fondi nelle nostre classi”.

Non ci sarebbe stata da parte del governo, secondo il sindacato dei docenti delle scuole cattoliche, “alcuna intenzione reale di negoziare un accordo”.

“Non tollereremo la mancanza di rispetto del governo per i nostri membri o la loro insistenza nel fare tagli permanenti all’istruzione finanziata con fondi pubblici”, si legge ancora nella email di OECTA.

La delusione traspare dalle parole della presidente dell’OECTA Liz Stuart secondo la quale la sospensione degli scioperi già programmati per questa settimana aveva dimostrato chiaramente la “buona fede” degli insegnanti per spianare la strada ai colloqui.

Lecce, da parte sua, ha ribattuto che ad ostacolare i negoziati sono stati i docenti cattolici della provincia che hanno alzato il tiro e chiedono maggiori benefici.

Intanto l’OECTA ha dichiarato che al momento lo sciopero nelle scuole cattoliche riguarderà il lavoro amministrativo e che verranno “prese in considerazione anche opzioni per ulteriori azioni di sciopero”.

Non è solo l’Ontario English Catholic Teachers Association a puntare il dito contro il ministro Lecce che avrebbe, come si usa dire, rotto le uova nel paniere. Appena qualche settimana fa la leader dell’NDP Andrea Horwath aveva chiesto a gran voce a Doug Ford la rimozione dal suo incarico del ministro Lecce.

«Il Premier è l’unica persona in grado di risolvere la crisi dell’istruzione della provincia e per farlo deve sostituire Lecce», ha detto.

Ieri, ha rincarato la dose: riferendosi alla partita di hockey vinta dai Carolina Hurricanes con un portiere improvvisato che di mestiere guida la macchina che sistema il ghiaccio sul campo, ha affermato che forse al governo servirebbe uno “zamboni driver”. Come dire, anche una persona che nella vita fa tutt’altro saprebbe mettere sui giusti binari il mondo della scuola. Di certo meglio del loro ministro.