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Manovra del 2020: deficit a 99,8 miliardi nei prossimi tre anni

Manovra del 2020: deficit a 99,8 miliardi nei prossimi tre anni

Manovra del 2020: deficit a 99,8 miliardi nei prossimi tre anni

TORONTO – Risposte concrete alla sfida lanciata dalla pandemia di Covid- 19, protezione e rilancio dell’economia provinciale. È lungo queste due coordinate che si sviluppa il Budget 2020 presentato ieri a Queen’s Park dal ministro delle Finanze, Rod Phillips, la prima manovra economica in Ontario degli ultimi 15 mesi: la Finanziaria infatti doveva essere presentata la scorsa primavera, ma tutto era stato messo in standby a causa della pandemia. Un budget, quello del governo conservatore, che allarga ancora di più i cordoni della borsa: non si parla di pareggio di bilancio, nemmeno con una prospettiva a medio lungo termine. Al contrario, nella manovra sono contenute misure che allargheranno a dismisura il rosso dei conti già a livelli record.

In tutto, il Budget 2020 raggiunge la cifra record di 187 miliardi di dollari. Il governo, nella lotta al Covid- 19, mette sul piatto della bilancia altri 7,5 miliardi di dollari, per un totale di 15,2 miliardi in questo anno fiscale. Le misure anti Covid peseranno sui conti pubblici per 45 miliardi di dollari nei prossimi tre anni.

Con la Finanziaria 2020, il deficit dell’Ontario raggiungerà i 99,8 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. Il livello di spesa, che non ha precedenti, salirà da qui al 2023 con nuovi ingenti stanziamenti del governo  per il sistema sanitario, per le imprese, per gli anziani e per le famiglie con figli minori a carico.

Per quanto riguarda l’anno fiscale corrente, il deficit rimarrà quello già previsto la scorsa estate con l’ultimo update fiscale: 38,5 miliardi di dollari, con 2,5 miliardi di dollari messi da parte nel fondo di contingenza, che potranno essere utilizzati rapidamente nel caso in cui la curva del contagio in questa seconda ondata della pandemia dovesse aumentare in maniera esponenziale.

Secondo il ministro, in questo anno fiscale il Prodotto interno lordo dovrebbe scendere del 6,5%, mentre la perdita di posti di lavoro rispetto al febbraio del 2020 dovrebbe essere contenuta in circa 319mila disoccupati in più. Il prossimo anno – secondo Phillips – dovrebbe verificarsi un rimbalzo, con la crescita della nostra economia del 4,9%, mentre nel 2022 l’aumento dovrebbe essere del 3,5%.

Per quanto riguarda gli interventi concreti, nel Budget 2020 è presente una nuova esenzione fiscale per i pensionati che vogliono fare lavori di ristrutturazione nelle loro abitazioni, così come una promessa – piuttosto vaga, a dire il vero – del rimborso del 20% della spesa sostenuta dai cittadini che vanno in vacanza nella nostra provincia.

Rispetto ai fondi già annunciati in precedenza per il sistema sanitario, nella Finanziaria è contenuto un nuovo stanziamento di 570 milioni di dollari diretto agli ospedali dell’Ontario.

Così come era già avvenuto a marzo, durante la prima ondata della pandemia, il governo provinciale invierà un assegno una tantum di 200 dollari per figlio a tutte le famiglie che hanno minori a carico.

Il settore industriale e commerciale potrà poi fare uso di un ingente abbassamento dei costi energetici, con il calo del prezzo della bolletta che costerà alle casse della provincia circa 1,3 miliardi di dollari.

E se il settore turistico riceverà per questo anno fiscale 125 milioni di dollari, mentre ci sarà un calo dello 0,88% della tassa che pagano i datori di lavoro per la copertura sanitaria dei loro dipendenti.

Nel budget, poi, è stato ribadito quanto era stato annunciato nei giorni scorsi: il rafforzamento del settore delle case di cura a lunga degenza, con l’aumento delle ore che i PSW dovranno dedicare agli anziani ricoverati – fino a 4,5 ore giornaliere – anche se il programma entrerà a pieno regime solamente nell’anno fiscale 2024-2025.

In ogni caso, rispetto ai fondi che sono già stati annunciati nelle ultime settimane, l’esecutivo provinciale con questo budget ha messo a disposizione solamente altri 112 milioni di dollari per l’assunzione di nuovo personale.

Ovviamente il peso dei nuovi programmi del governo non avrà degli effetti positivi sui conti pubblici. Ma questa – è utile sottolinearlo – è una dinamica che si sta presentando in tutti i governi, a livello internazionale: il peso della pandemia a.ossa i conti pubblici, e l’unico modo per reggere l’onda d’urto è quello di fare ricorso al deficit. Il rosso andrà poi direttamente nel debito pubblico, che anche in Ontario aumenterà in modo significativo: secondo le proiezioni presenti nella Manovra 2020, il debito pubblico nella nostra provincia aumenterà esponenzialmente fino al 2022, in una cifra compresa tra i 398 e i 473 miliardi di dollari. In definitiva, come peraltro era facile aspettarsi alla vigilia, non siamo di fronte a un budget normale: al contrario i piani di spesa sono caratterizzati dalla situazione di contingenza e anomala creata dalla pandemia. Phillips ha comunque annunciato che a marzo verrà presentata una nuova Manovra, quella per il 2021.

Con la speranza, ovviamente, che la morsa del Covid avrà allentato la presa in Ontario e in tutto il Canada e la ipotizzata terza ondata della pandemia non si concretizzerà. In tal caso, ci potrebbe essere un nuovo rinvio come nella scorsa primavera.