CorrCan Media Group

Lo sciopero della scuola, una sconfitta per tutti

Lo sciopero della scuola, una sconfitta per tutti

Lo sciopero della scuola, una sconfitta per tutti

TORONTO – Quando la scuola sciopera, la sconfitta è di tutti. Anzitutto delle parti in causa, che non riescono a comunicare tra loro. Anzitutto l’amministrazione Ford, che negli ultimi 12 mesi ha dovuto fronteggiare le continue richieste provenienti da diverse sigle sindacali, rappresentanti docenti e personale di sostegno di scuole di ogni ordine e grado.

Richieste di adeguamento contrattuale – sia sul fronte salariale, che su quello amministrativo – ma anche di vertenze legate alla grandezza delle classi, nelle scuole dell’Ontario, a cui non si può certo chiedere di avere un numero spropositato di alunni per ciascuna, senza evitare un conseguente degrado del livello didattico e della capacità dei docenti di poter portare a termine i loro programmi didattici.

Il giovane ministro della pubblica istruzione, Stephen Lecce – in carica dal 20 giugno scorso – ha mostrato il fianco alle trattative con i vari sindacati, ultimo dei quali l’OSSTF, quello che rappresenta ben 60mila tra docenti e personale di sostegno in 896 scuole pubbliche superiori dell’Ontario.

Trattative che non hanno portato a nulla, se non allo sciopero di ieri, che ha lasciato centinaia di migliaia di studenti a casa ed i loro genitori alle prese con un ulteriore aggravio della quotidianità. Lecce ha definito lo sciopero come “inaccettabile” ed al riguardo degli insegnanti di scuole superiori ha detto “sono ben pagati. Apprezziamo il loro contributo al servizio pubblico, ma – alla fine – noi offriamo l’uno per cento, è un approccio costruttivo ragionevole”.

Il sindacato dell’OSSTF chiedeva invece il due per cento e la trattativa – andata avanti per due intere giornate, all’hotel Sheraton – si è arenata, dando via libera allo sciopero.

“Speriamo di poter tornare al tavolo e di andare avanti in un modo che sia produttivo e che garantisca la qualità dell’istruzione nella provincia” ha – a sciopero iniziato – detto Harvey Bischof, presidente della federazione degli insegnanti della scuola secondaria superiore dell’Ontario.

Così, il tira e molla tra amministrazione Ford e sindacati di categoria non fa che determinare la sconfitta di tutti. Non ultima l’istruzione stessa, che ha bisogno di ulteriori stanziamenti e non di tagli, che necessita di stare all’avanguardia ed al passo con i tempi, in un mondo sempre più competitivo – specie per le giovani generazioni – sia dal punto di vista didattico che professionale.