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Lecce: vacanze più lunghe? No… o forse sì

Lecce: vacanze più lunghe? No… o forse sì

Lecce: vacanze più lunghe? No… o forse sì

TORONTO – Il governo dell’Ontario cambia idea improvvisamente: dopo aver risposto con dei no che non lasciavano spazio ad alcun dubbio, ieri il ministro dell’Istruzione Lecce ha aperto alla possibilità di prolungare le vacanze di Natale per gli studenti al fine di rallentare la diffusione del Covid.

«Sto seriamente cercando soluzioni che possano includere un periodo al di fuori della classe che consenta di proteggere i passi avanti che abbiamo fatto in questa provincia mentre ci accingiamo a iniziare un nuovo anno – ha detto ieri Lecce ai giornalisti dopo il Question Period – saremo in grado di riferire in modo più sostanziale su questo presto, per dare ai genitori un preavviso che chiaramente meritano».

Il ministro Lecce ha avuto quindi un ripensamento anche se non ha ancora annunciato i dettagli di un ormai quasi certo prolungamento delle vacanze di Natale.

Che le idee del governo non fossero chiare in proposito è sembrato palese già la scorsa settimana quando, mentre la portavoce Caitlin Clark ribadiva che il ministro non aveva preso in considerazione “alcuna modifica al calendario dell’anno scolastico”, il viceministro Nancy Naylor invitava i provveditorati a prepararsi a un eventuale passaggio alla didattica a distanza di tutti gli studenti che al momento frequentano le lezioni in presenza. Ora le infezioni corrono in tutta la provincia e danno adito a sempre maggiori preoccupazioni.

La maggior parte delle oltre 4.800 scuole dell’Ontario finanziate con fondi pubblici ha aperto a metà settembre, proprio mentre la provincia ha registrato un aumento sostenuto dei casi giornalieri di Covid-19 che da poco più di 100 al giorno a novembre sono passati a più di 1.500. Da allora, sono stati rilevati più di 3.518 nuovi contagi da coronavirus nelle scuole, con quasi il 14% degli istituti scolastici che attualmente segnalano almeno una infezione.

«L’annuncio che sveleremo sarà completo e includerà una serie di punti, uno dei quali può riguardare una chiusura estesa e un’esperienza di apprendimento online», ha detto Lecce. Il ministro dell’Istruzione ha affermato che si sta attivamente consultando con il Chief Medical O.cer of Health dottor David Williams sui dettagli del piano, inclusa la chiusura, e avrà più voce in capitolo “nella prossima settimana o tra due”.

Secondo quanto riportato dal sito del governo dell’Ontario i contagi nella giornata di lunedì sono stati 133 suddivisi in 73 tra gli studenti, 23 nel corpo insegnante e 37 tra i membri del personale non docente. Le scuole nelle quali sono scoppiati focolai del virus sono 670. Ieri, ad esempio, due contagi di Covid sono stati segnalati in una classe del grado 7 della Saint Robert Catholic School di North York.

La polemica non si è fatta attendere riguardo la decisione di non chiudere il Lester B. Pearson Collegiate Institute di Scarborough dove 13 studenti sono risultati positivi al Covid. A causa di questi contagi sette membri del personale e 69 studenti si stanno autoisolando. “Seguiamo le direttive del Toronto Public Health che al momento non ritiene necessaria la chiusura della scuola”, si legge in una email inviata dal portavoce del Toronto District School Board Ryan Bird.

Infine due nuovi casi sono stati individuati nelle scuole del provveditorato cattolico di Niagara. Una persona è risultata positiva al virus alla St. Martin Catholic Elementary School di Smithville ed è in quarantena: sono sei le classi nelle quali studenti e personale sono stati in contatto con l’individuo contagiato. Anche nella St. James Catholic Elementary School di St. Catharines è stata registrata una infezione di Covid-19.