La Mitchell Plastics produce visiere protettive

di Mariella Policheni del May 7, 2020

TORONTO - Dalle consolle centrali per auto e camion, prodotte per diverse tra le più grandi case automobilistiche del mondo, alle visiere per proteggersi dal coronavirus.

Un’azienda canadese, la Mitchell Plastics, si è inventata una nuova produzione in questi mesi caratterizzati dalla pandemia di Covid-19.

Lo stabilimento di Kitchener - uno dei tanti dell'azienda, sparsi in tutto il Nord America - era già chiuso quando al presidente Joe D’Angelo è arrivata l’insolita telefonata. «‘Sareste in grado di aiutare producendo alcuni dispositivi di protezione personale?’ è stata la richiesta avanzata dal governo dell’Ontario che mi ha contattato assieme al presidente di Automotive Parts Manufacturers’ Association, Flavio Volpe - dice l’italocanadese alla guida della ditta fornitrice leader di primo livello di meccanismi per interni automobilistici e componenti decorativi - ho immediatamente accettato e sono oramai cinque settimane che produciamo visiere protettive».

Dalla richiesta alla messa in pratica è stato un attimo. «Il momento che stiamo attraversando è molto difficile, abbiamo quindi deciso di provare a dare una mano anche noi, abbiamo lavoratori eccezionali, persone con tanto talento che amano sentirsi utili - continua D’Angelo, nato a Palena in provincia di Chieti e giunto in Canada all’età di sei anni - sono circa 50 i dipendenti impegnati in questa avventura, finora abbiamo realizzato 350mila visiere ma abbiamo il materiale per farne 650mila e continueremo così sino alla fine di maggio, quando spero, non ce ne sarà più così tanto bisogno».

Aiutare in una situazione di grande emergenza come questa è stata una decisione naturale per il presidente di Mitchell Plastics: «Non ci è sembrato giusto che le persone in prima linea nella lotta a questo virus come medici e infermieri non abbiano dispositivi di sicurezza per poter lavorare con maggior tranquillità - dice D’Angelo - siamo felici di aver potuto aiutare in quella che un mese fa era una crisi profonda ma che adesso per fortuna sta migliorando».

Alla Mitchell Plastics non è stato solo chiesto di produrre visiere protettive. «Recentemente siamo stati contattati per vedere se potevamo anche produrre tamponi per il Covid-19 - aggiunge D’Angelo - ho quindi chiesto ai miei ingegneri di mettersi al lavoro. Realizzarli non è stato poi così di’cile, è la sterilizzazione necessaria che è una sfida. Abbiamo inviato alcuni campioni di tamponi al National Microbiology Lab di Winnipeg, dove vengono sottoposti a test per vedere se soddisfano le rigorose specifiche del settore medico. Di certo è stato molto più semplice creare le visiere facciali».

Il presidente D’Angelo, la cui Mitchell Plastics presto tornerà a produrre componentistica per auto, al momento è cautamente ottimista. «Le vendite, ovviamente, saranno più basse ma quel che ci chiediamo è quanto tempo dovrà passare prima di riprendere a operare a pieno regime - dice - nessuno è in grado di dirlo perchè una situazione come questa non si è mai verificata prima d’ora, non abbiamo alcun modo di guardare indietro e capire quando l’economia si riprenderà. Proviamo ad essere positivi, ma di certo la strada verso la ripresa sarà lunga».

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