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La maggioranza degli studenti tornerà in classe

La maggioranza degli studenti tornerà in classe

La maggioranza degli studenti tornerà in classe

TORONTO – Secondo il sondaggio effettuato per conto del TDSB, il Provveditorato agli studi pubblico di Toronto, gli studenti preferiscono tornare ad imparare di persona, piuttosto che studiare a casa col metodo online.

Secondo il sondaggio – cui hanno partecipato anche i genitori degli studenti – il 70% dei 107.601 alunni delle elementari tornerà in classe, mentre il 78% dei 49.181 studenti delle scuole secondarie superiori tornerà in classe. Quanto a chi invece preferisce l’apprendimento online, a quello di persona, il 30% dei 47.462 alunni delle elementari del TDSB studierà da casa, ed il 22% dei 13.781 studenti delle scuole secondarie superiori imparerà da casa, sempre utilizzando il metodo online. Secondo il TDSB, al sondaggio avrebbe risposto ben il 90% degli alunni delle elementari e l’89% degli studenti delle scuole secondarie superiori.

E con l’inizio dell’anno scolastico a pochi giorni di distanza, il ministro dell’Istruzione, Stephen Lecce, intervistato da 680 News sul tema molto delicato della distanza sociale tra gli studenti, in classe, ha tenuto a precisare che “all’interno delle nostre scuole, abbiamo introdotto livelli di protezione completi. L’Ontario Chief Medical Officer (il dottor David Williams, ndr) ha chiesto, oltre all’uso delle mascherine in classe, almeno un metro di distanza tra gli studenti, più una scrupolosa igiene delle loro mani” – ha detto Lecce – “e noi faremo tutto il possibile affinché queste norme a protezione della salute vengano rispettate”.

E mentre il premier Ford ha più volte evocato nei giorni scorsi la collaborazione da parte dei sindacati, pur criticandone – a più riprese – il comportamento in materia di ritorno a scuola, il presidente dell’ETFO, Sam Hammond, a capo di un sindacato che rappresenta circa 76.000 tra insegnanti e personale delle scuole elementari ha detto di “aver sentito da molti genitori che hanno a malincuore deciso di rimandare i loro figli a scuola semplicemente perché non hanno un’altra opzione”.

Hammond ha ribadito il concetto che “molti di questi genitori non hanno davvero un’opzione. Non hanno la possibilità di rimanere a casa ,quando hanno bisogno di essere al lavoro. Si avrebbe un tasso ancora più alto di partecipazione scolastica se i genitori avessero effettivamente fiducia nel piano del governo, una cosa che invece noi semplicemente non vediamo”.

Il governo Ford ha fornito ai provveditorati 100 milioni di dollari per assumere nuovi insegnanti ed ha anche permesso di poter attingere ai loro fondi di riserva. Tuttavia, molti provveditorati – tra cui il TDSB – hanno avvertito che sarà impossibile garantire almeno due metri di distanziamento fisico tra gli studenti, alla ripresa delle lezioni.

Ciò ha portato le maggiori quattro sigle sindacali nel settore dell’istruzione, tra cui l’ETFO, a presentare reclamo al comitato per le relazioni con il lavoro dell’Ontario per quella che definiscono come “l’incapacità della Provincia di prendere ogni ragionevole precauzione” per proteggere la salute dei loro affiliati.