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Insegnanti, sindacati verso lo sciopero

Insegnanti, sindacati verso lo sciopero

TORONTO – Ogni giorno che passa lo spettro di uno sciopero assume sempre più connotati reali.

Gli insegnanti delle scuole elementari e superiori del sistema pubblico dell’Ontario potrebbero infatti trovarsi nella posizione di poter iniziare uno sciopero legale entro la fine del mese.

A nulla è valsa la presenza, lunedì scorso, di un mediatore per
cercare di smussare gli angoli e avvicinare il governo e l’Elementary Teachers’s Federation of Ontario (Etfo): i colloqui sono rimasti molto tesi ed il sindacato ha affermato che non è stato fatto nessun passo in avanti.

«Non ci sono stati progressi a questo tavolo, nessun progresso significativo su nessuna delle questioni chiave – ha dichiarato il presidente dell’Etfo Sam Hammond – non aspetteremo altre due settimane o un altro mese. Abbiamo bisogno che il governo, come ho già detto in tutta franchezza, sia serio».

Che le chances rimaste per trovare un accordo siano davvero esigue lo dimostra anche il fatto che il sindacato ha chiesto il cosiddetto “no-board report” che, una volta rilasciato, dà il via al conto alla rovescia verso la serrata.

Dopo 17 giorni gli insegnanti elementari possono astenersi dal lavoro. Il “no-board report” è stato rilasciato agli insegnanti delle scuole superiori lo scorso venerdì anche se l’Ontario Secondary School Teachers’ Federation non ha ancora ricevuto il mandato di sciopero dai suoi membri: la votazione dovrebbe concludersi il 15 novembre.

Le speranze di giungere a una intesa ed evitare lo sciopero sono sempre più flebili: la scorsa settimana il 98% degli insegnanti elementari ha votato a favore dell’astensione dal lavoro.

«È così sconcertante che questo governo stia trascorrendo così tanto tempo, ad esempio, preoccupandosi dei cellulari nelle aule, preoccupandosi del fatto che i cani possano accedere ai patio dei bar di questa provincia e, cosa più importante, stia passando così tanto tempo a interferire nel processo di contrattazione collettiva spingendo avanti il Bill 124», ha affermato Hammond.

Con tale normativa verrebbero limitati all’1% all’anno, per un periodo di tre anni, gli aumenti salariali per i lavoratori del settore pubblico: è stato questo l’aumento in busta paga accettato dal Canadian Union of Public Employees a nome di 55mila lavoratori nel settore dell’istruzione.

Il Bill 124 potrebbe essere approvato nei prossimi giorni, con un tempismo che ad Hammond proprio non va giù.

«È offensivo che arrivi mentre sono in corso i negoziati della maggior parte dei principali sindacati dell’istruzione», ha detto stizzito il presidente del sindacato.

Intanto il ministro dell’istruzione Stephen Lecce ha affermato che, contrariamente a come i sindacati giudichino i colloqui, “il vero problema è rappresentato dallo stipendio. Chiedono un aumento di circa il 2%, che è ‘ben al di sopra’ di ciò che il governo ha offerto”.

Mentre i sindacati dei docenti delle scuole elementari e superiori sono sul piede di guerra non si può di certo dire che gli insegnanti delle scuole cattoliche siano sereni: il risultato del voto per un eventuale sciopero è atteso nelle prossime settimane.

Anche in questo caso all’orizzonte potrebbe intravedersi uno sciopero.

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