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Inizia la scuola, è sempre più caos

Inizia la scuola, è sempre più caos

TORONTO – Le scuole riaprono i battenti oggi, ma mai come adesso, il mondo della scuola è in fermento per i cambiamenti conseguenti alla riforma del governo Ford e per i negoziati per il rinnovo del contratto degli insegnanti.

Dalle elementari alle università aleggiano malumori di ogni sorta per i tagli causati dalle forbici del governo a destra e a manca.

Dalla riduzione dell’Ontario Student Assistance Plan (OSAP) al test di matematica per i nuovi insegnanti, dalle classi “pollaio ai tagli dei fondi ai provveditorati passando per il licenziamento di varie migliaia di insegnanti.

Insomma, il caos è servito.

Ma il messaggio di ieri del ministro dell’Istruzione Stephen Lecce sembra voler rasserenare le parti in causa nel rinnovo del contratto di lavoro scongiurando l’eventualità di uno sciopero.

“Gli studenti non andranno incontro a interruzioni all’inizio dell’anno scolastico – si legge nel messaggio del ministro – continueremo a negoziare in buona fede e chiederemo a tutte le parti di lavorare di più per raggiungere un accordo che supporti le esigenze degli studenti – dalla salute mentale a un curriculum moderno incentrato sulle competenze – e li mantenga in un ambiente di apprendimento positivo durante tutto l’anno. I nostri ragazzi non meritano nulla di meno”.

Le tasse scolastiche più basse del 10% per gli studenti universitari e dei college, che però vanno a braccetto con i tagli ai prestiti del governo, si traducono in sostanza in un numero maggiore di ragazzi che non verranno sostenuti nel pagamento delle tasse e avranno sulle loro spalle un debito maggiore.

La focalizzazione del governo sull’OSAP ha significato l’estromissione di alcune famiglie a reddito più elevato – la soglia è stata ridotta da 175mila dollari a 140mila – ma ha anche indicato che altri studenti a basso reddito che fanno a°damento sull’OSAP stanno ottenendo molto meno denaro.

«È stata la cosa più stressante in assoluto – ha detto Daniel Mutton, studente del Niagara College che invece dei 14mila dollari ricevuti l’anno scorso ha avuto diritto a 5mila dollari – ero così estenuato che ho pensato anche di abbandonare gli studi».

Lo studente è poi riuscito a ottenere una linea di credito che gli permetterà di continuare a frequentare il college. Molti altri ragazzi – non avendo altra scelta – hanno deciso di lavorare giorni extra – a discapito del rendimento scolastico – e di incrementare il debito delle loro carte di credito.

Il precedente governo liberale ha aumentato il numero di borse di studio e ha permesso agli studenti a basso reddito di frequentare il college o l’università gratuitamente a partire dal 2017.

Ma il revisore generale ha scoperto che i costi per quel programma sono aumentati del 25% e ha prospettato, che entro il 2020-21, potrebbero salire a 2 miliardi di dollari all’anno. Quest’anno il governo sta tagliando il programma OSAP di circa 670 milioni di dollari.

Secondo il governo provinciale il taglio del 10% delle tasse scolastiche renderà la scuola più accessibile per tutti gli studenti. Ma sono in molti a notare che i cambiamenti avvantaggiano maggiormente gli studenti più ricchi, che non fanno affidamento sull’OSAP: sono loro, ironia della sorte, a godere di tasse universitarie meno care mentre gli studenti a basso reddito ricevono meno denaro e fanno così salire il loro debito.

«Dobbiamo far sì che l’istruzione sia alla portata di tutti, è inconcepibile che stiamo mettendo sulle spalle di questa generazione un debito così cospicuo – ha dichiarato il critico dell’NDP Chris Glover – aver frequentato un college o l’università viene ora richiesto nella maggior parte dei lavori, gli studenti a basso e medio reddito finiranno per assumersi un debito che richiederà loro decenni per poterlo ripagare».

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