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In Ontario una progressiva riapertura da fine maggio?

In Ontario una progressiva riapertura da fine maggio?

In Ontario una progressiva riapertura da fine maggio?

TORONTO – Quanto all’eventualità che dal lungo fine settimana del 18 maggio prossimo in Ontario si possa iniziare a far ripartire l’economia, il premier Doug Ford ha ieri detto “di non avere la palla di vetro per poterlo prevedere” ma che “quando arriverà quel momento, riapriremo con molta cautela, in modo graduale”.

Ford ha così fatto chiarezza ieri pomeriggio – durante il consueto appuntamento con i media, da Queen’s Park – mentre al mattino, nel corso di una intervista radiofonica, aveva detto di star “riflettendo su come riaprire l’economia in modo sicuro, nelle prossime settimane”, facendo intendere che il lungo fine settimana del Victoria Day avrebbe potuto essere “un obiettivo”.

Ma Ford ha ieri sottolineato che l’urgenza prioritaria è ora “quella di garantire la massima sicurezza alle case di cura della provincia” facendo affidamento su “ogni possibile risorsa”.

Ford ha fatto chiaro riferimento alla chiamata delle forze armate canadesi (così come il Quebec ha richiesto un analogo intervento di almeno mille militari, ndr) sottolineando di “voler richiedere formalmente risorse extra dal governo di Ottawa, dal ministero federale della salute e dal personale appartenente alle forze armate canadesi”.

Il premier dell’Ontario ha precisato che “il personale aggiuntivo sarà dispiegato subito in cinque case di cura e successivamente in altre diciassette”.

Ford ha detto che di essere pronto, insieme alla sua squadra di governo, a fornire “assistenza operativa e logistica in modo che il personale di assistenza a lungo termine possa concentrarsi sulla cura dei residenti. Aiuteranno”, – ha proseguito il premier – “con le operazioni, il coordinamento o l’assistenza medica, la logistica e l’assistenza generale a sostegno delle operazioni quotidiane.”

Quando gli è stato chiesto perché avesse deciso solo ieri di chiedere assistenza militare, Ford ha detto che “le decisioni sulla gestione dei focolai nelle case di cura a lungo termine sono state basate su consulenza medica” e che lo scenario all’interno delle strutture per gli anziani “è cambiato ogni singolo giorno”.

Alla giornata di ieri erano infatti almeno 447 gli anziani degenti deceduti in 127 case di riposo o a lunga degenza dell’Ontario, 49 in più rispetto a martedì.

Dovendo affrontare questa gravissima emergenza, Ford ha promesso che “verrà estesa la campagna per i test tampone a tutto il personale ed ai degenti delle case di cura”.