Governo-Cupe,
accordo molto lontano

di Mariella Policheni del August 17, 2022

TORONTO - I sindacati non ci stanno. L’aumento di stipendio proposto dal governo Ford lunedì è stato sonoramente bocciato dal Canadian Union of Public Employees (Cupe).

Quel che il ministro dell'Istruzione dell'Ontario ha invece offerto agli assistenti educativi, ai lavoratori delle biblioteche scolastiche, ai tutori e ad altro personale scolastico è un aumento di stipendio non superiore al due per cento all'anno. Se si considera che gli operatori dell'istruzione hanno chiesto un aumento di circa l'11,7% all'anno c’era aspettarsi il secco no del sindacato.

E qui - a circa tre settimane dall’inizio della scuola - comincia il braccio di ferro tra governo e sindacati di categoria. Mentre il governo ha definito la sua proposta "un accordo equo in riconoscimento del prezioso lavoro" fornito da quei lavoratori, il Cupe ha respinto l’offerta giudicandola “offensiva”, “vergognosa”, “uno schiaffo in faccia”. “L'offerta del governo che ammonterebbe a circa 55 centesimi l'ora, o $ 800 all'anno - ha affermato il Cupe - arriva sulla scia di tre anni di repressione salariale in gran parte del settore pubblico e dell'aumento vertiginoso dell'inflazione che ha ulteriormente indebolito il potere d'acquisto”.

Ai lavoratori che guadagnano più di $ 40.000 all'anno è stato proposto un aumento dell'1,25%, a quelli con un salario inferiore del 2%. “Questo è il governo che parla di posti di lavoro migliori e stipendi più alti - ha affermato Laura Walton, assistente educativa di Belleville e presidente dell'Ontario School Boards Council of Unions del Cupe, che sta attualmente negoziando un nuovo contratto collettivo per circa 55.000 lavoratori nella scuola - non sono sicura se di fronte all'aumento dell'inflazione, 800 dollari possano essere considerati una busta paga più pesante. In effetti, data l'inflazione così com'è, questo è in realtà un taglio di stipendio per questi lavoratori dell'istruzione". E non solo. Secondo la sindacalista non è questa la strada giusta per riuscire a rimediare alla carenza di insegnanti e altro personale che opera nel settore. “Cinquantacinque centesimi l'ora non attireranno i lavoratori che necessitano", ha affermato Walton.
E questo accordo - mancato - precede quelli che il Progressive Conservative al suo secondo mandato consecutivo, deve raggiungere con altri quattro principali sindacati degli insegnanti prima del ritorno a scuola dei due milioni di studenti delle scuole elementari e superiori della provincia all'inizio di settembre.

I negoziati di tre anni fa sono stati caratterizzati da mesi di scioperi a rotazione da parte dei quattro maggiori sindacati degli insegnanti: un’intesa è stata raggiunta solo dopo l'arrivo del Covid-19.

Al momento, comunque, le posizioni sono molto distanti. Il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce ha affermato che l'applicazione degli aumenti percentuali proposti dal sindacato alle retribuzioni degli insegnanti più pagati creerebbe un ipotetico costo di $ 21,8 miliardi per i contribuenti, pari ai budget per l'istruzione di British Columbia, Alberta, Manitoba e Saskatchewan messi insieme. "Abbiamo bisogno che Cupe presenti una richiesta che sia equa e sostenibile - ha affermato - ci impegniamo per un accordo equo che non comprometta la sostenibilità fiscale del sistema educativo finanziato con i fondi pubblici".

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