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Genitori infuriati per il “vecchio” sex-ed

Genitori infuriati per il “vecchio” sex-ed

TORONTO – Arcaico e pericoloso. Con questi due aggettivi numerosi genitori hanno espresso sul forum di consultazione online del governo la propria preoccupazione riguardo il curriculum di sex-ed riportato a galla dal premier Ford. Le consultazioni, che sono state definite da Ford “le più grandi di sempre nella storia dell’Ontario nel campo dell’istruzione”, sono iniziate a fine agosto e si sono concluse il 15 dicembre.

I 2525 commenti inviati attraverso il sito web del governo in un arco di tempo inferiore alle 24 ore tra il 22 agosto e il 23 agosto ottenuti da CityNews, mettono in risalto la frustrazione dei genitori secondo i quali il governo ha fatto un passo indietro quando ha deciso di rottamare il programma di educazione sessuale del 2015 per tornare a quello redatto nel 1998.

Il programma che risale a venti anni fa sarà utilizzato mentre viene stilato un nuovo curriculum. “Ritornare a un vecchio programma di insegnamento vuol dire letteralmente tornare indietro” è il messaggio di un genitore mentre un altro ha ra.orzato il pensiero scrivendo che “l’istruzione dovrebbe sempre andare avanti, non indietro”.

La frustrazione di tanti genitori per questo salto nel passato in un mondo che va avanti è enorme. “Insegnare un curriculum che risale al 1998 significa mettere a rischio di pedofili i bambini che usano internet”, ha aggiunto un altro genitore.

Oltre che a non condividere la decisione del governo Progressive Conservative di ritornare a un programma di studi obsoleto, sono in tanti a puntare il dito contro la cosiddetta “snitch-line” istituita da Ford per consentire a genitori e studenti di segnalare in modo anonimo gli insegnanti che sfidano la direttiva del governo e continuano a insegnare il curriculum voluto dal governo Wynne.

“Questa snitch-line è aberrante e chiaramente rivolta agli estremisti conservatori” si legge in un messaggio. “Questa è una ridicola tattica da bullo e la provincia dovrebbe vergognarsi di questo”, ha scritto un altro genitore infuriato perciò invito a fare gli “spioni”.

Reazioni così dure e infuriate contro la decisione del governo di fare un salto all’indietro nel tempo per quel che concerne l’educazione sessuale dei ragazzi nella provincia non sconcertano però il ministro dell’Istruzione Lisa Thompson che assicura che “il governo terrà conto di tutti i pareri prima di elaborare il nuovo curriculum che sarà oggetto di insegnamento nell’anno scolastico 2019-2020”. I commenti dei genitori insoddisfatti dalla decisione di Ford non sono una novità per il critico all’Istruzione dell’Ndp Marit Stiles.

«È proprio quello che ho sentito da genitori, educatori e dagli stessi bambini, il desiderio di un curriculum moderno. Gli unici che non vogliono questo curriculum e non vogliono che i bambini comprendano il consenso e le questioni LGBTQ sono apparentemente le poche persone alle quali Doug Ford sta dando ascolto – ha detto – in fin dei conti questo non è ciò che gli abitanti dell’Ontario desiderano… quel che vogliono è che i bambini siano al sicuro, che siano protetti e ricevano informazioni al passo con i tempi».