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Ford: “In Ontario oltre 16mila test al giorno”

Ford: “In Ontario oltre 16mila test al giorno”

Ford: “In Ontario oltre 16mila test al giorno”

TORONTO – «Stiamo andando nella giusta direzione, dobbiamo continuare così, non possiamo fermarci adesso».

Ha esordito così il premier dell’Ontario Doug Ford durante la quotidiana conferenza da Queen’s Park affincato, questa volta, dal ministro della Salute Christine Elliott e da quello del Long-Term Care Merrilee Fullerton.

Il premier ha messo in luce come l’Ontario abbia aumentato in modo significativo i test e la capacità di rintracciare le persone venute a contatto con quelle infette, consentendo agli esperti sanitari di identificare i casi di Covid-19 e sostenere gli sforzi per fermare la diffusione del virus nella comunità, nelle case di cura a lungo termine e in altri contesti.

«Abbiamo lavorato sodo per stabilire un vasto e solido regime di test, che è fondamentale nella nostra lotta contro questo virus mortale – ha affermato il premier Ford – ora stiamo superando il nostro obiettivo di 16mila test al giorno, con molti di questi test volti a proteggere i nostri residenti e personale di assistenza a lungo termine. Questa importante pietra miliare fornisce una solida base per riaprire gradualmente la nostra economia e riportare le persone al lavoro, tutelando la salute e la sicurezza di tutti gli abitanti dell’Ontario».

Il 2 maggio, la provincia ha pubblicato una guida aggiornata al settore sanitario per garantire coerenza in tutta la provincia e aiutare a guidare il processo decisionale sui test dei gruppi di popolazione prioritari.

Fino ad oggi, l’Ontario ha condotto oltre 342mila test, i cui risultati sono stati resi disponibili ai pazienti attraverso il portale online di facile utilizzo. Il portale è stato sviluppato per alleviare la pressione sui lavoratori in prima linea, consentendo loro di concentrare i propri sforzi sulla lotta contro Covid-19.

«Grazie agli sforzi congiunti di questo gruppo eterogeneo di esperti di salute, abbiamo notevolmente ampliato la portata e la portata dei test Covid-19 a livello provinciale e siamo emersi come leader nazionali – ha affermato il ministro della Salute e vicepremier Christine Elliott – abbiamo raggiunto e superato i nostri obiettivi di test, che è fondamentale per contenere e limitare la diffusione di questo nuovo virus, sia nelle nostre comunità che nelle case di cura a lungo termine e in altri spazi abitativi condivisi».

È stata una conferenza con messaggi all’insegna della positività e della responsabilità, quella di ieri.

Ford, pur non volendo prendere alcun impegno in termini di date, ha detto di voler consultare i sindaci e che presto potrebbero esserci novità per quel che riguarda la possibilità di poter andare al cottage durante il long-weekend di Victoria Day.

«Dobbiamo tenere duro, seguire scrupolosamente quello che ci chiedono di fare i medici per poter far scendere ancora il numero dei positivi al virus», ha detto.

Intanto con l’aumento del numero degli anziani vittime del Covid-19 nelle case di cure a lunga degenza, in particolare in Ontario e Quebec, sono scattate anche delle class action contro le residenze in questione ed i governi.

«Sebbene le case di cura non possano essere incolpate per la pandemia, possono essere ritenute responsabili per decessi inutili e prevenibili – ha affermato Michael Smitiuch, un avvocato di Toronto che in passato ha vinto una causa contro ua struttura per anziani di Brampton – una crisi come questa non dà alle case di cura un pass gratuito per trascurare gli anziani».