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Ford: “Dobbiamo proteggere i più vulnerabili”

Ford: “Dobbiamo proteggere i più vulnerabili”

Ford: “Dobbiamo proteggere i più vulnerabili”

TORONTO – Muoiono a decine. Sono troppo fragili per qualunque tentativo di cura, spesso anche solo per il trasferimento in ospedale. Molti anziani non autosufficienti se ne vanno così, vittime di una strage silenziosa.

Una strage da Covid-19 nelle case di cure a lungo termine che il governo dell’Ontario spera di fermare con il piano “raff­orzato” presentato ieri. Test più severi, misure di screening nelle strutture dove ci sono focolai di coronavirus, dispositivi di protezione individuale.

«Non ci fermeremo davanti a nulla per proteggere coloro che non possono proteggersi”, ha detto il premier Doug Ford presentando assieme a Christine Elliott, vice primo ministro e ministro della Sanità, e a Merrilee Fullerton, ministro delle Cure a lungo termine – quello che ha definito un “piano d’azione solido contenente misure chiave”.

Inoltre, la provincia ha emesso una nuova “disposizione di emergenza” che vieta al personale di assistenza di lavorare in più di una casa di cura a lunga degenza, casa di riposo o struttura sanitaria.

Il “Covid-19 Action Plan: LongTerm Care Homes” – che entrerà in vigore il 22 aprile – annovera nuove misure “di importanza cruciale” per prevenire ulteriori focolai e decessi. Sono tre i punti principali del piano: test aggressivi, screening e sorveglianza, gestione delle epidemie e della diffusione della malattia, ridistribuzione del personale degli ospedali e cure domiciliari ed al contempo iniziative per l’assunzione di ulteriore sta­ff.

Un fondo di $243 milioni in finanziamenti di emergenza per il Covid-19 è a disposizione delle strutture per coprire i costi associati alla protezione del personale e alle forniture di dispositivi di protezione di cui hanno bisogno in questo particolare momento.

In meno di 48 ore però il governo potenzierà test e sorveglianza per residenti e personale sintomatici e per coloro che sono in contatto con persone positive al Covid-19, testerà residenti asintomatici e personale in strutture selezionate in tutta la provincia, valuterà i rischi e della capacità per tutte le case a lunga degenza, lavorerà con Ontario Health, l’Ontario Hospital Association e le unità di sanità pubblica, continuerà a prioritarizzare la distribuzione di dispositivi di protezione nelle strutture che ospitano gli anziani. Non c’è più tempo da perdere.

«Nelle prossime 48 ore avvieremo test più aggressivi, screening e sorveglianza mediante lo screening di tutto il personale e dei residenti sintomatici, nonché contatti asintomatici di casi confermati – ha aff­ermato il ministro Fullerton – la provincia utilizzerà “squadre di spiegamento rapido” degli ospedali locali per aiutare nella prevenzione e nel controllo delle infezioni nelle strutture colpite».

Il ministro ha anche aff­ermato che il governo – che sta lavorando assieme alla sanità pubblica dell’Ontario – sta anche prendendo in considerazione la possibilità di trasferire alcuni residenti di case di cura a lungo termine in altre strutture per facilitarne l’isolamento.

«Ogni opzione è sul tavolo e man mano saranno prese ulteriori misure per aff­rontare questi focolai di coronavirus in rapida evoluzione», ha concluso Fullerton.