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Ford: “Dobbiamo fare di più per le case di riposo”

Ford: “Dobbiamo fare di più per le case di riposo”

Ford: “Dobbiamo fare di più per le case di riposo”

TORONTO – Il premier dell’Ontario, Doug Ford, ha ieri ammesso che il suo governo ha bisogno di “fare di più e fare di meglio” nella strategia di risposta ai numerosi focolai di Covid-19 presenti nelle case di cura a lungo termine della provincia.

Ford ha inoltre annunciato – sempre nel corso del consueto appuntamento con i media, tenutosi a Queen’s Park, riguardo all’emergenza per il coronavirus – il varo del cosiddetto Covid-19 Action Plan for Vulnerable People volto alla protezione delle case di cura a lungo termine e che mira ad aumentare le misure di screening ed il personale di supporto aggiuntivo (compreso quello sanitario delle forze armate canadesi, nella foto) da dislocare presso le strutture di assistenza a lungo termine della provincia.

E pochi minuti dopo la conferenza stampa di Ford, giungeva notizia che la suocera del premier – anch’essa ospite di una casa di lungo degenza, a Royal York – è risultata ieri positiva al test per il Covid-19.

Il nuovo piano presentato da Ford si basa anche sulle precedenti azioni della sua amministrazione, adottate per proteggere le persone che vivono in contesti ad alto rischio, comprese quelle residenze che ospitano persone con disabilità dello sviluppo, i rifugi per i sopravvissuti alle violenza di genere e la tratta di esseri umani, e le strutture residenziali che ospitano individui e famiglie indigene vulnerabili, sia all’interno che all’esterno delle riserve.

“Il piano – ha precisato Ford – sosterrà la preziosa opera che viene svolta ogni giorno dai nostri eroi in prima linea che si prendono cura dei nostri cittadini più vulnerabili”, ha dichiarato il premier.

“Queste persone sono più a rischio durante questa pandemia ed è per questo che stiamo aiutando queste organizzazioni ad aumentare immediatamente sia lo screening che i test, fornire loro più maschere protettive e guanti, e mettere a disposizione più personale nella lotta contro il Covid-19” ha detto Ford.

Il premier ha poi sottolineato di aver “lavorato in stretta collaborazione con il governo federale, i comuni, le First Nations e le organizzazioni indigene, come parte di una risposta rapida all’emergenza da Covid-19”.

Ieri l’amministrazione provinciale ha anche confermato che viene esteso lo stato di emergenza e tutte le norme restrittive ad esso connesse “almeno sino a mercoledì 6 maggio”, sebbene Ford abbia anche aperto alla eventuale possibilità di una successiva e graduale riapertura di alcuni servizi considerati non essenziali, sempre che le autorità sanitarie diano il loro previo benestare.