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Ford: “Chi ha 70 anni e più rimanga a casa”

Ford: “Chi ha 70 anni e più rimanga a casa”

Ford: “Chi ha 70 anni e più rimanga a casa”

TORONTO – Il premier dell’Ontario, Doug Ford, ha annunciato che “lo stato di emergenza, in Ontario – con tutte le nuove norme ad esso collegate – viene prorogato per altre due settimane”.

Dichiarato lo scorso 17 marzo, lo stato d’emergenza avrebbe dunque dovuto terminare oggi, ma verrà invece prorogato almeno sino al 14 aprile e rivalutato, in futuro, con cadenza bisettimanale.

Ford lo ha annunciato – ieri – nel corso del consueto briefing sull’emergenza provocata dalla pandemia del virus polmonare Covid-19.

Il premier ha poi chiesto “a tutti i residenti della nostra provincia, che hanno dai 70 anni d’età in su, di rimanere a casa” per proteggere meglio la loro salute dalla minaccia rappresentata dal Covid-19.

“Se seguiremo le regole sul distanziamento sociale e di rimanere a casa – ha proseguito il premier – potremo avere un esito di questa pandemia meno tragico di quello avvenuto in Italia ed in Spagna” ha chiosato. Dopo aver commentato lo stupore da lui provato ad aver visto “troppa gente in strada o nei parchi, lo scorso fine settimana” Ford ha precisato che “non abbiamo forze di polizia sufficienti per controllare 14 milioni di persone, in Ontario, ecco perché contiamo sul senso di responsabilità di ciascuno. Ma se saremo costretti – ha sottolineato – inaspriremo le multe per chi viola le regole (ora dai 750 ai 5.000 dollari, ndr) e faremo in modo che queste nuove norme vengano seguite”.

Il premier ha poi annunciato lo stanziamento di altri 5 milioni di dollari (oltre ai 5 già stanziati la scorsa settimana, ndr) a favore di quelle iniziative e servizi in appoggio della popolazione più anziana della provincia.

E rimanendo sul tema della tutela della popolazione più anziana dalla minaccia del coronavirus, sono purtroppo tragiche le notizie che giungono dalla casa di riposo Pinecrest Nursing Home, situata a Bobcaygeon – a circa 180 chilometri a nordest di Toronto – dove, a causa del contagio da Covid-19, hanno perso la vita già nove anziani degenti, sette dei quali durante lo scorso fine settimana.

A rendere la situazione ancor più drammatica, ben 34 impiegati facenti parte del personale della casa di riposo sarebbero stati contagiati dal coronavirus. 17 di essi sono già risultati positivi al test sul Covid-19, mentre per gli altri si attende l’esito del tampone per la conferma assoluta. Si tratta di oltre metà del personale operante nell’ospizio, ora sotto quarantena.