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Elementari, il 30% non torna nelle scuole

Elementari, il 30% non torna nelle scuole

Elementari, il 30% non torna nelle scuole

TORONTO – Sarà tra il 14 e il 16 settembre che il nuovo anno scolastico inizierà per gli studenti del Toronto Catholic District School Board (Tcdsb). Un inizio a scaglioni per chi seguirà le lezioni di presenza nelle aule.

Intanto sul sito del provveditorato cattolico di Toronto è stato postato il numero di studenti che frequenteranno di presenza e di quelli che invece si affideranno alla didattica a distanza, per ognuna delle 12 circoscrizioni elettorali.

Numeri alla mano a frequentare complessivamente nelle scuole elementari del provveditorato pubblico saranno il 69.4% nelle elementari e il 70.1% nelle superiori mentre ad optare per la didattica a distanza è il 28.8% degli studenti dal grado 1 al grado 8 e il 21.1% di quelli dal grado 9 al 12.

Va menzionato che l’1.8% per quel che riguarda le elementari e l’8.8% nel caso dei licei non hanno espresso – come richiesto dalle scuole – alcuna preferenza circa una eventuale frequenza di presenza o lo studio online.

A capeggiare la classifica con il maggior numero di ragazzi che la prossima settimana varcheranno la soglia della loro scuola, sono i distretti 2 e 4: nel primo sarà di 6.468 (81.8%), nel secondo di 7.467 pari al 79%.

Le scuole elementari del ward 2 che registreranno la più alta frequenza saranno la Father Serra Catholic School (89.3%) e la St. Demetrius Catholic School (89.0%) mentre fanalino di cosa è la Nativity of Our Lord Catholic School (71%). Anche la scuola superiore Michael Power-St. Joseph accoglierà un rilevante numero di ragazzi: 1.615 pari all’83% degli studenti iscritti.

Nel ward 4, mentre la St. Josephat e la St. Cecilia saranno tra le più frequentate – rispettivamente dall89.8% e dal 86.9% – sarà solo il 40% a studiare nelle aule della Holy Family Catholic School.

È alta la percentuale degli studenti che varcheranno la soglia della loro scuola anche nel distretto 11 (74.3%) e 6 (74.1%): prime nelle rispettive liste la St. Denis Catholic School (88.7%) e la St. John (88.4%) per quel che concerne le elementari, la Senator O’Connor College School (86.4%) tra le scuole superiori.

Il totale degli studenti che si recheranno a scuola nel distretto 6 è di 74.1%: sarà di ben 80.8% il tasso di ragazzi che frequenterà la St. Anthony ma le percentuali oscillano tutte al di sopra del 70% anche per le altre scuole 14 cattoliche della zona.

Anche le scuole cattoliche della circoscrizione 5 e 12 vedranno frequenze considerevoli.

Il 70% per le scuole elementari e il 74.1% per le superiori è il tasso di ragazzi che frequenteranno le scuole del ward 5 dove l’81.6% tornerà sui banchi della Blessed Sacrament e il 74.9% su quelli della Regina Mundi mentre a livello di istruzione secondaria guida la Loretto Abbey con l’82% di frequenze mentre il minor numero di studenti del gruppo di sei scuole del quartiere, è previsto alla Dante Alighieri (62.7%).

Nel ward 12 a scuola si recheranno soprattutto i ragazzi delle superiori (77.9% la media) rispetto alle elementari dove la media percentuale nelle 15 scuole cattoliche della zona è del 62%. Solo il 50% di bambini frequenterà la St. Richard mentre gli adolescenti che seguiranno le lezioni di presenza alla Neil McNeil saranno l’81.7%.

Dai numeri si evince una tendenza opposta tra elementari e superiori: i genitori, preoccupati da eventuali contagi, appaiono molto restii a mandare a scuola i più piccoli.

È di 68.4% la media dei ragazzi che seguirà le lezioni nelle scuole elementari e superiori del distretto 10 (il numero più alto alla St. Matthew e allo Chaminade College, quello più basso alla Our Lady of Victory), di 64.7% i ragazzi che risiedono nel ward 1 che seguiranno le lezioni dal vivo (il numero maggiore alla St. John Vianney, quello più basso alla St. Andrew). Sarà di 62,1% la percentuale di studenti attesi nelle scuole del ward 3 e di 62.2% nel distretto 7. Simili anche le percentuali nei ward 8 e 9: nel primo frequenteranno il 64.5% dei ragazzi, nel secondo il 64.1%.