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Elementari e superiori pronte allo sciopero

Elementari e superiori pronte allo sciopero

TORONTO – I due maggiori sindacati degli insegnanti dell’Ontario – secondo i quali il governo non è riuscito ad affrontare le questioni chiave nelle negoziazioni contrattuali – potranno esercitare il proprio diritto di sciopero alla fine di questo mese.

La Elementary Teachers’ Federation of Ontario (Etfo), il più grande sindacato scolastico della provincia che vanta 83mila membri, ha dichiarato venerdì che la sua richiesta per il “no-board report” – che dà il via sostanzialmente a un conto alla rovescia di 17 giorni – è stata accettata per cui i suoi membri potranno iniziare uno sciopero legale a partire dal 25 novembre.

La Ontario Secondary School Teachers’ Federation (Osstf), che rappresenta 55mila insegnanti delle scuole superiori e lavoratori di supporto, ha ricevuto il suo “no-board report” la scorsa settimana. Il sindacato è in attesa che gli sia dato dai suoi membri il mandato di iniziare la serrata: dopo il via libera il primo giorno di astensione dal lavoro potrebbe essere quello del 18 novembre.

Finora, hanno detto sia il presidente del sindacato degli insegnanti delle scuole elementari Sam Hammon che quello dei docenti delle superiori Harvey Bischof, non è stata ancora presa alcuna decisione in merito ad una astensione dal lavoro che generalmente inizia con uno sciopero bianco ovvero con il rifiuto di collaborare ma senza astenersi dal lavoro.

Lo scopo del “no-board report” è in pratica quello di esercitare pressioni sul governo e sui provveditorati per poter giungere a un accordo.

«Mentre l’Etfo è ora in una posizione legale per intraprendere un’azione di sciopero tra 17 giorni, continueremo a concentrarci sui colloqui contrattuali nel tentativo di raggiungere un accordo che migliori le condizioni di apprendimento degli studenti e le condizioni di lavoro degli insegnanti», ha detto il presidente Sam Hammond.

La minaccia di azioni lavorative nel sistema scolastico pubblico dell’Ontario arriva mentre la provincia, giovedì scorso, ha approvato la legislazione che limita gli aumenti dei salari del settore pubblico all’1% all’anno.

I sindacati sono ora sul piede di guerra, affermano che la legislazione mina il processo di contrattazione e stanno prendendo in considerazione opzioni legali.

Il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce ha definito “deplorevole” che i sindacati abbiano richiesto il “no-board report”. «Voglio assicurarmi che le parti sappiano che voglio continuare a lavorare con loro in buona fede, i miei negoziatori con i loro, in modo da permettere ai bambini di continuare a seguire le lezioni », ha detto Lecce.

Motivo di discordia sono i salari e altre questioni come le dimensioni delle classi e un maggiore supporto per gli studenti con bisogni educativi speciali.

Intanto dopo mesi di accesi dibattiti – e una riunione fiume di sette ore – il provveditorato cattolico di Toronto (TCDSB) ha votato (8-4) a favore di una modifica del suo codice di condotta per poter includere le questioni di genere.

Secondo un rapporto presentato alla riunione il TCDSB poteva contare sul sostegno dell’Arcidiocesi di Toronto nella sua decisione di cambiare il codice di condotta per includere termini controversi come espressione di genere, identità di genere, stato familiare e stato civile.

Contrari i trustee Garry Tanuan, Michael Del Grande, Nancy Crawford e Teresa Lubinski.

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