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Case di cura, oggi il rally a Queen’s Park

Case di cura, oggi il rally a Queen’s Park

Case di cura, oggi il rally a Queen’s Park

TORONTO – La Ontario Health Coalition alza la voce. Le morti nelle case di cura della provincia non possono essere ignorate.

Oggi, a mezzogiorno in punto, davanti a Queen’s Park si terrà una grande manifestazione di protesta così come accadrà di fronte agli uffici dei deputati provinciali di Chatham, Guelph, Kingston, Kitchener, London, Niagara, Port Hope, Sarnia, Sudbury, Thunder Bay e Woodstock.

Quella avvenuta nelle case di cura a lunga degenza è stata una strage silenziosa. Secondo il Ministry del Long-Term Care, in Ontario i decessi in queste strutture sono stati 1.803 mentre i focolai attivi sono 66.

L’82% dei decessi causati dal Covid-19 sono avvenuti proprio nelle residenze di cura per molteplici cause: negligenza e mancanza di personale per non menzionare – il rapporto dei militari stanziati in sette di queste case ne parla ampiamente – di cibo avariato, infestazioni di scarafaggi e abusi di ogni genere.

Bloccare le varie class action intentate dai familiari contro le case di cura, sembra essere ora, una delle priorità del governo di Doug Ford che vorrebbe far passare in tempi brevi un disegno di legge atto a “proteggere le società private, come quelle che gestiscono le case di cura for profit”.

“Avendo già dato vita a proteste virtuali online sull’incapacità del governo di fare i cambiamenti chiave necessari per salvare vite umane e garantire cure sicure nelle residenze di cura a lunga degenza che sono state ignorate, dopo aver inviato una lettera aperta al premier sottoscritta da oltre 200 organizzazioni in rappresentanza di quasi 2 milioni di residenti dell’Ontario che non ha ricevuto risposta, avendo visto il premier rilasciare dichiarazioni populiste e allo stesso tempo intensificare gli sforzi per deregolamentare, privatizzare i servizi sanitari essenziali mentre è in corso una pandemia e allo stesso tempo non spendere il denaro necessario per far fronte alla crisi di personale nell’assistenza a lungo termine – si legge sul sito della Ontario Health Coalition – abbiamo fatto un passo straordinario decidendo di organizzare delle proteste in tutto l’Ontario”.

Sul piede di guerra, al fianco delle famiglie che chiedono giustizia per i loro anziani familiari, c’è la leader dell’Ndp Andrea Horwath. «Per Doug Ford anche solo prendere in considerazione di proteggere le società a scopo di lucro che non sono riuscite a proteggere i loro residenti è sbagliato – ha detto Horwath – l’Ontario dovrebbe stare al fianco delle famiglie, non tutelare le società a scopo di lucro dalle loro responsabilità. Ford deve immediatamente cestinare la legislazione che proteggerebbe quelle aziende dall’essere ritenute responsabili in tribunale».

Sono strutture, le case di cura, dove i problemi già esistenti sono stati esacerbati dalla pandemia di Covid. «Le case private a scopo di lucro hanno visto infezioni sproporzionate, focolai e vite perse durante questa pandemia – ha concluso Horwath – le famiglie hanno condiviso storie strazianti di abbandono, mancanza di controllo delle infezioni e inquietante mancanza di comunicazione con i propri cari. Ford dovrebbe impegnarsi ad aiutare le famiglie facendo tutto ciò che può fare per garantire giustizia e cambiare il sistema per sempre, inclusa un’inchiesta giudiziaria pubblica, completa e indipendente».

Intanto ieri Ford, affiancato dal ministro dell’Istruzione Stephen Lecce, ha illustrato il nuovo curriculum di matematica destinato a migliorare i voti conseguiti nell’EQAO. A partire da settembre, gli studenti delle scuole pubbliche dell’Ontario inizieranno a studiare questa materia con enfasi e un approccio di “ritorno alle origini”: nelle classi dal grado 1 all’8, ad esempio, i bambini impareranno per la prima volta concetti relativi alla programmazione.

«Questo è il primo nuovo curriculum di matematica delle scuole elementari in 15 anni – è chiaro che sono cambiate molte cose dal 2005 e le lezioni di matematica devono anche cambiare» ha affermato il premier.

“Presentare un nuovo curriculum di matematica nel mezzo di una pandemia è del tutto irresponsabile – ha chiosato Marit Stiles, critico all’istruzione dell’Ndp – non solo il ministro della Pubblica istruzione non è riuscito a consultare insegnanti e genitori in merito al nuovo curriculum, ma non si è preso la briga di considerare l’onere aggiuntivo che ciò causerà per gli insegnanti e per i genitori che stanno già lottando per aiutare i propri figli a studiare da casa”.

Il ministro Stephen Lecce ha replicato che questo è “il momento giusto per modificare il curriculum, dato che i punteggi scarsi dei test richiedevano un mutamento”.