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Case di cura-focolaio, salgono i morti

Case di cura-focolaio, salgono i morti

Case di cura-focolaio, salgono i morti

TORONTO – I focolai di Covid-19 dilagano, gli anziani si ammalano in percentuali davvero preoccupanti, il numero dei morti cresce. Non è incoraggiante il quadro che emerge nelle case di cure a lunga degenza. Qui vivono anziani fragili ed ammalarsi – per giunta di un virus come il Covid-19 – significa spesso morire.

Attualmente sono 112 i focolai di Covid-19 nelle case di cura a lungo termine in Ontario, che sono all’origine della morte di 241 residenti e di un membro dello staff. È di ieri la notizia – ultima di una lunga lista – che anche a Villa Leonardo Gambin il virus ha seminato morte: sei le vittime.

“Abbiamo comunicato alle famiglie dei residenti di Villa Leonardo Gambin che un residente, che si era rivelato positivo per Covid-19, è deceduto e che questa è la sesta persona scomparsa da quando lo scoppio del focolaio a Villa Leonardo Gambin è stato confermato per la prima volta dal Public Health” si legge in una email di Natalie Gokchenian, rappresentante di Sienna Senior Living, che gestisce Villa Leonardo Gambin.

Sienna Senior Living afferma di aver preso provvedimenti per limitare la diffusione del coronavirus all’interno delle sue numerose residenze sia in Ontario che in British Columbia sin dall’inizio della pandemia, tra cui la limitazione dei visitatori non essenziali, lo screening attivo del personale e dei visitatori essenziali e l’intensificazione dei protocolli di pulizia.

“La maggior parte delle nostre residenze è stata in grado di fermare con successo la diffusione e limitarla a un caso positivo”, ha dichiarato Lois Cormack, presidente e amministratore delegato di Sienna Senior Living. E le vite perse finora all’Elm Grove Living Centre di Toronto sono 12 mentre sono risultati positivi al tampone in 119 tra residenti e personale dello staff.

Un portavoce del centro di assistenza a lunga degenza ha dichiarato che i residenti positivi al virus sono stati 83, i membri del personale 36. Alcuni residenti infetti verranno ora trasferiti al Mount Sinai Hospital per le terapie mentre sta‚ dell’ospedale sarà di aiuto nella casa di cura.

«Abbiamo implementato le più severe misure di controllo delle infezioni come indicato da Toronto Public Health e dal Ministero della Salute e comunichiamo quotidianamente con loro per testare e tenere conto del numero di casi confermati – ha affermato l’amministratore Sandro Perciamontani – stiamo assicurando al nostro personale i dispositivi di protezione individuale necessari per proteggersi in modo che siano in grado di fornire ai nostri residenti la migliore assistenza possibile».

E la morte di un altro anziano residente dell’Eatonville Care Centre, che si trova ad Etobicoke vicino The West Mall e Burnhamthorpe Road, ha portato il bilancio delle vittime nella struttura a 33. Da quando a marzo è stata dichiarata la presenza di un focolaio del temuto virus, sono 130 persone le persone che lo hanno contratto.

«Tutti i residenti sono stati isolati nelle loro stanze, viene loro controllata la temperatura almeno due volte al giorno. Il personale di Eatonville Care Centre ha adottato misure di pulizia avanzate, indossa sempre i dispositivi di protezione personale in ogni momento e continua a essere sottoposto a screening all’inizio e alla fine del turno» ha dichiarato il direttore esecutivo della struttura Evelyn Macdonald.