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Case di cura, Dubé lancia un’indagine

Case di cura, Dubé lancia un’indagine

Case di cura, Dubé lancia un’indagine

TORONTO – Il Covid-19 sta facendo strage di anziani nelle case di cura a lunga degenza. La situazione è allarmante al punto che il Difensore Civico dell’Ontario, Paul Dubé, ha deciso di avviare un’indagine sulla supervisione della provincia di queste strutture durante la pandemia di coronavirus.

Secondo il Ministero delle cure a lungo termine sono 1.648 i residenti e sette i membri del personale morti a causa di focolai nelle residenze. Dubé ha detto di voler indagare per determinare se la supervisione del governo “è stata adeguata per garantire la sicurezza dei residenti e del personale”.

Il quadro della situazione nelle residenze di cura a lunga degenza, evidenziato dal rapporto dei militari relativo a 5 strutture dell’Ontario, è raccapricciante. Il dossier ha dipinto, secondo Dubé, “un ritratto preoccupante della situazione delle cure a lungo termine durante questa crisi”. Non si può far finta di niente.

L’Ombudsman dell’Ontario indagherà sulla questione “alla luce delle gravi preoccupazioni” sollevate dal rapporto “scioccante” delle forze armate canadesi sull’abbandono e gli abusi perpetrati in cinque residenze di cure a lungo termine.

«La nostra indagine esaminerà le questioni sistemiche che hanno portato a questa situazione e fornirà raccomandazioni costruttive per avviare un’azione correttiva», ha affermato Paul Dubé.

Sarà compito dello Special Ombudsman Response Team rivedere le politiche del Ministero delle cure a lungo termine durante la pandemia, così come la supervisione del governo nel settore per garantire che nelle case vengano seguite le direttive della provincia relative alla pandemia.

Sarà un’indagine a 360 gradi che passerà – sotto la lente d’ingrandimento – la gestione dei reclami, le ispezioni e•ffettuate dal ministero, la pianificazione delle emergenze, la raccolta dei dati dei casi Covid-19, il supporto delle case di cura a lungo termine, i tassi di contagio e di morte in queste residenze e la comunicazione con i residenti, il personale ed il pubblico.

Nel loro rapporto i militari affermano di aver osservato infestazioni da scarafaggi, alimentazione ‘aggressiva’ -sino a causare il soffocamento – e richieste di aiuto degli anziani rimaste inascoltate per ore.

Acque agitate anche per quel che concerne Woodbridge Vista Care Community dove, dopo il ricovero in ospedale di 18 anziani contagiati, la presidente di SEIU Healthcare, Sharleen Stewart, ha chiesto al governo di assumere il controllo amministrativo e operativo della struttura.

«È necessario che esercitiate la vostra autorità immediatamente, occorre agire per tutelare la salute e la sicurezza di tutti in questa casa di cura», ha tuonato la Stewart che ringrazia i militari “per aver fatto luce sulla terribile situazione in alcune case di cura della provincia”.

Ed il commissariamento sarebbe stato chiesto ieri anche dallo sta•ff di Villa Leonardo Gambin che ha messo in atto una azione di sciopero. Nella struttura sono morti 12 residenti e 5 sono contagiati mentre i casi riportati tra il personale sono 19.

Infine Jagmeet Singh, leader dell’Ndp ha chiesto al primo ministro Trudeau di aiutare le province ad a•ffrontare la crisi nelle case di cura a lungo termine e di “mostrare un po’di leadership” con misure nazionali il cui fine è migliorare le condizioni di queste strutture. Singh chiede che il governo federale aumenti innanzitutto i finanziamenti per l’assistenza a lungo termine che, nel corso dei decenni, sono notevolmente diminuiti.