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Caos scuola, studenti in fuga dalle classi   

Caos scuola, studenti in fuga dalle classi   

Caos scuola, studenti in fuga dalle classi   

TORONTO – Sempre più studenti stanno passando dall’insegnamento in presenza a quello online. Il travaso è stato particolarmente intenso dopo che i contagi di Covid-19 hanno ripreso a salire prepotentemente nei giorni successivi all’inizio dell’anno scolastico.

Gli studenti nelle scuole elementari del Peel District School Board (Pdsb), i cui genitori hanno optato per la didattica a distanza, sono ben 54.600, quelli che sono tornati sui banchi di scuola sono invece 57.300.

Nel frattempo, le scuole superiori del provveditorato di Peel hanno messo in atto un modello misto, in base al quale gli studenti che hanno scelto l’apprendimento in classe frequentano la scuola solo la metà del tempo per ridurre al minimo il contatto con i loro coetanei.

Tuttavia, il Pdsb afferma che il 27% degli studenti delle scuole superiori – circa 11.200 – sta studiando completamente online.

Lo spauracchio Covid è determinante nello spostare l’ago della bilancia verso lo studio a distanza. I casi, del resto sono in salita di giorno in giorno nelle scuole della provincia: i nuovi contagi riportati ieri sul sito della provincia dell’Ontario sono 64 (29 studenti, 14 insegnanti e 21 membri del personale le cui mansioni non sono state precisate).

Risultano inoltre essere 61 i casi riportati oltre 14 giorni fa e ben 386 quelli risalenti alle due ultime settimane: il totale si attesta quindi a 447 casi. Sono 307 le scuole dove si è verificato almeno un caso, tre quelle chiuse.

Alla McMaster University è stato confermato un terzo contagio: l’ultimo giorno in cui lo studente è stato nel campus – per la precisione nell’edificio che ospita la facoltà di psicologia – è il 24 settembre. Un dipendente è risultato positivo al virus il 12 settembre e uno studente già laureato è risultato positivo il 31 agosto.

Intanto la provincia ha allentato le linee guida relative ai sintomi per i quali i bambini avrebbero dovuto autoisolarsi a casa per 14 giorni o risultare negativi al Covid-19 prima di tornare a scuola o all’asilo: i ragazzi che hanno solo il naso che cola o il mal di gola non avranno più bisogno di essere negativi al test Covid-19 per tornare a frequentare ma dovranno comunque rimanere a casa per almeno 24 ore.

Se invece mostrano un solo sintomo associato in misura minore al virus, come naso che cola o mal di testa, possono rientrare in classe dopo 24 ore purché le loro condizioni migliorino.

La provincia ha anche rimosso completamente il mal di pancia e la congiuntivite dalla sua lista dei sintomi.

La pandemia di Covid in corso ha rivoluzionato la quotidianità di tutti in tanti modi. I vaccini normalmente offerti a scuola agli studenti del grado 7, ad esempio, in alcune parti dell’Ontario verranno invece somministrati presso le cliniche della comunità e negli studi medici, il che significa che i genitori dovranno fissare gli appuntamenti necessari per garantire che i loro figli vengano immunizzati.

Il Ministero della Salute afferma che le unità locali di sanità pubblica, responsabili dei programmi di immunizzazione, compresi quelli nelle scuole, sono al lavoro per far sapere ai residenti dove possono accedere ai vaccini. Agli studenti di grado 7 vengono generalmente inoculati a scuola vaccini per l’epatite B, il virus del papilloma umano e la malattia da meningococco.

A Ottawa e Toronto – che registrano un aumento dei casi di Covid-19 – i funzionari della sanità pubblica a.ermano che questo autunno le cliniche daranno la priorità alla somministrazione del vaccino antinfluenzale mentre le cliniche per la vaccinazione degli studenti, verranno organizzate nella comunità in un secondo momento.

A Toronto, i vaccini contro l’Hpv, l’epatite B e il meningococco, hanno detto i funzionari della sanità pubblica, saranno disponibili su appuntamento presso le cliniche con l’inizio del nuovo anno ma i genitori possono anche chiedere al proprio medico di somministrarli ai propri figli.