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Bonus agli insegnanti, scoppia la polemica  

Bonus agli insegnanti, scoppia la polemica  

Bonus agli insegnanti, scoppia la polemica  

TORONTO – Bonus ai presidi e ai vicepresidi delle scuole del Toronto District School Board (TDSB). Fino a 2,4 milioni di dollari – secondo quanto riferisce lo Star – per premiare il lavoro da loro svolto durante la pandemia. Tutto questo dopo che il provveditorato ha espresso preoccupazioni per il budget a causa della diminuzione degli studenti che frequentano le lezioni di presenza.

Mentre da un lato il TDSB piange miseria, dall’altro si permette di elargire bonus. La notizia ha innescato immediatamente la polemica dividendo dirigenti scolastici e insegnanti. I portavoce dei docenti di tutta la provincia non hanno perso tempo ed hanno espresso la propria indignazione sui social media.

“Incredibile! Una mancanza di rispetto mostrata ai lavoratori dell’istruzione che si sono prodigati instancabilmente per gli studenti – ha twittato Parker Robinson, presidente della Ontario Teachers Federation – le limitate risorse finanziarie devono essere utilizzate per supportare l’apprendimento/ la sicurezza. Questo è esattamente il tipo di decisione che erode la fiducia del personale in prima linea, nella leadership del provveditorato scolastico”.

L’Ontario School Board Council of Unions ha twittato il proprio sostegno agli insegnanti colpiti, definendo i bonus “vergognosi” e uno “schia¦o in faccia ai lavoratori dell’istruzione”.

Leslie Wolfe, presidente della Ontario Secondary School Teachers ’Federation (OSSTF), ha inviato una lettera allo staff senior del TDSB, definendo i bonus oltraggiosi e divisivi. “Questo sconsiderato compenso di un gruppo della vostra cosiddetta “squadra” crea divisione e mina completamente qualunque minima morale possa essere rimasta tra i membri di Toronto dell’OSSTF”, ha scritto la Wolfe.

Non è dello stesso avviso Ralph Nigro, vicepresidente della Toronto School Administrators’ Association che reputa la decisione del provveditorato “giusta e un gesto di buona volontà per il lavoro aggiuntivo che è stato chiesto di fare ai nostri presidi e vicepresidi”.

Presidi e vicepresidi, che secondo Nigro, sono stati richiamati una settimana prima della fine delle loro vacanze estive “per riprogrammare le scuole e fare ingenti assunzioni” lavorando davvero “sette giorni su sette”.

E non solo. Secondo Nigro, che è preside di una scuola superiore, alcuni di loro si sono trovati in difficoltà, considerato il breve preavviso, “per trovare una sistemazione per i figli piccoli o per i genitori anziani”.

Non bisogna dimenticare che a Toronto i vicepresidi possono guadagnare circa 110mila dollari all’anno, i presidi fino a 135mila circa. Oltre al provveditorato pubblico di Toronto anche quello di Hamilton è sotto tiro per aver distribuito, seguendo la stessa logica, circa $750mila in bonus ai suoi presidi, vice presidi e altro personale.

Intanto i contagi di Covid-19 nelle scuole della provincia hanno raggiunto quota 2.159 con focolai in 551 scuole. Ultima scuola in ordine di tempo a riportare casi è stata la Glamorgan Junior Public School di Scarborough: 9 insegnanti e 2 studenti hanno contratto il virus mentre altri 58 sono in autoisolamento.