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Arriva il giuramento Doug Ford ci darà la carbon tax?

Arriva il giuramento Doug Ford ci darà la carbon tax?

TORONTO Domani Doug Ford ed i suoi ministri presteranno giuramento e l’Ontario avrà il nuovo governo conservatore, uscito vincitore dalle elezioni del 9 giugno.

Cosa dovranno aspettarsi i cittadini dell’Ontario?

Anche per la più fertile fantasia è dif cile fare predizioni. Non sappiamo molto da quel che ha rivelato Doug Ford durante la campagna elettorale, perché non ha presentato un programma di governo per informare i cittadini, come ci si aspetta in un paese democratico.

Ha fatto vaghe, fumose promesse populiste, come “mettere più soldi nelle tasche dei contribuenti”, l’equivalente politico della favola della luna nel pozzo. Staremo a vedere.
Su un tema di importanza capitale non solo per noi in Ontario, ma tutto il globo terrestre, come il cambiamento climatico, Doug Ford ha dato la misura della cecità o incapacità di comprendere la gravità di un problema incombente su tutti e della mentalità semplicistica cui ci ha abituato sparando soluzioni che non stanno nè in cielo nè in terra.
Visitando Pickering ha proclamato che bisogna portarvi la metro (subway) senza arrossire di vergogna, dopo l’infausta decisione di spendere 3.6 miliardi di dollari per portare una fermata della metro a Scarborough, se e quando sarà.
Ford ha detto e ripetuto che la priorità assoluta del governo, “top priority”, sarà l’abolizione del programma “cap and trade” (che in italiano può essere tradotto come mercato delle emissioni), introdotto dal governo liberale.
Lo scopo del programma che viene usato in molti paesi tra cui l’Europa, in parole semplici, intende contribuire alla riduzione delle emissioni di biossido di carbonio, il maggiore e deleterio fattore di inquinamento, che provoca il riscaldamento del globo terrestre.

Cosa ormai universalmente riconosciuta non solo dagli scienziati, ma anche dai governi, tra cui il Canada, che a tal proposito hanno fi rmato l’accordo di Parigi.

“Appena fatto il giuramento ha dichiarato Doug Ford tra le priorità del nostro programma, il primo argomento sarà l’abolizione del cap and trade liberale”.

Il sistema di cap and trade impone un tetto alle emissioni di dei gas greenhouse che producono l’ef etto serra che imprigiona il calore nell’atmosfera e contribuisce al riscaldamento della terra.
Le industrie inquinanti possono comprare crediti da quelle virtuose, attraverso aste trimestrali, permettendo loro di eccedere i limiti imposti, fi no a quando non ridurranno le emissioni. Finora i permessi comprati hanno prodotto 2.9 miliardi di dollari, da investire in nuove tecnologie e programmi.
L’Ontario ha un accordo con il Quebec e la California. Il frettoloso annuncio demagogico della cancellazione del programma pone molti interrogativi.

Dovrà il governo restituire i fondi alle industrie che hanno pagato? Come reagiranno il Quebec e la California che partecipano al programma?

Molti ritengono che il governo dell’Ontario sarà esposto a costosi casi giudiziari. La risposta semplicistica di Ford,”ne parleremo mentre andremo avanti”, of ende l’intelligenza dei cittadini ed il buon senso.
Anzi, Ford ha promesso che porterà in tribunale il governo federale per bloccare l’imposizione della Tassa sul Carbonio (carbon tax), cioè una tassa che il governo di Ottawa imporrà alle Province che non hanno un programma di riduzione dell’inquinamento atmosferico.

La carbon tax è l’altro sistema per far pagare e scoraggiare chi inquina oltre i limiti stabiliti. Quindi l’Ontario abolendo il sistema di cap and trade rischia di veder imposta la tassa che, secondo i critici è un sistema imposto dall’alto con una componente punitiva.

Ma è strabiliante, nonostante l’incuranza assoluta di Ford di fronte al problema che molti ritengono di vitale urgenza. Persino negli Stati Uniti, che aveva fi rmato l’accordo di Parigi poi rinnegato da Trump, 13 Stati stanno introducendo programmi per contenere l’inquinamento.

La scorsa settimana gli scienziati hanno fatto un’allarmante e spaventosa rivelazione. L’Antartico ha perso tre trilioni di tonnellate di ghiaccio tra il 1992 ed il 2017. Il ritmo di scioglimento del ghiaccio ha sorpreso gli scienziati anche perché il fenomeno sta accelerando. Questo renderà dif cile prevedere quanto aumenterà il livello dei mari nei prossimi anni, creando problemi catastrofi ci ai paesi costieri con distruzioni e danni inimmaginabili.
Invece di dare un’azione razionale nell’interesse di tutti, la risposta di Ford, come pure dei conservatori federali a Ottawa e dei governi conservatori del Manitoba e del Sasktechewan, è puramente di opportunismo politico.
La carbon tax viene presentata dai conservatori come il male assoluto perché, nel breve periodo, è conveniente per i loro calcoli elettorali.

Il clima sta peggiorando ed avremo sempre più fenomeni estremi.