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Arriva il giro di vite: oggi Ford annuncia le nuove restrizioni

Arriva il giro di vite: oggi Ford annuncia le nuove restrizioni

Arriva il giro di vite: oggi Ford annuncia le nuove restrizioni

TORONTO – Nuovo giro di vite del governo in Ontario per frenare l’aumento dei contagi e la crescita della curva epidemiologica. Oggi Doug Ford annuncerà le nuove restrizioni, che probabilmente riguarderanno solamente le regioni dove il boom dei contagi delle ultime settimane ha costretto l’esecutivo ad applicare ulteriori misure che per ora si sono rivelate inefficaci.

La conferma dell’arrivo di altre restrizioni è arrivata ieri per bocca dello stesso premier, che ha sottolineato ancora una volta la necessità di frenare il contagio nelle aree della provincia dove la crescita dei nuovi casi è andata ben oltre le previsioni dei modelli presentati la scorsa settimana.

Per quanto riguarda i singoli provvedimenti, bocche cucite nel governo conservatore. Ford ha ribadito che le raccomandazioni presentate dal Chief Medical Officer dell’Ontario David Williams sono ancora al vaglio della ministra della Sanità Christine Elliott: il documento verrà poi discusso dall’intero consiglio dei ministri provinciale e oggi sarà annunciato al pubblico.

Difficile, ma non del tutto escluso, che si possa tornare a un totale lockdown così come quello che abbiamo vissuto in primavera, durante la prima ondata della pandemia. Più probabile, invece, l’attivazione di restrizioni mirate sul territorio, in particolare per determinati comparti produttivi considerati più a rischio.

Tra le ipotesi che sono circolate nei giorni scorsi, ma che non sono state confermate né da Ford né da altri esponenti di governo, gode di molto credito quella che vedrebbe la chiusura temporanea dei centri commerciali e di altre tipologie di negozi. Un’altra possibilità è quella dello stop a bar e ristoranti, che in questo momento possono rimanere aperti senza che però gli avventori possano consumare all’interno del locale.

Nel dibattito dei giorni scorsi, inoltre, si è discusso anche di alcune misure che sono già state applicate in altri Paesi, come quella della chiusura anticipata degli esercizi commerciali.

“Il nostro obiettivo – ha confermato ieri Ford – rimane quello di protegge- re le persone dal Covid-19 e faremo tutto quanto in nostro potere per cercare di frenare il contagio e appiattire la curva epidemiologica”.

Totalmente bocciata l’ipotesi della chiusura delle scuole in Ontario, un provvedimento questo che invece è entrato in vigore a New York. “In base ai dati che abbiamo in mano – ha aggiunto il premier – la scuola continua ad essere l’ambiente più sicuro per i bambini e gli adolescenti, perché gli studenti si trovano dentro una struttura organizzata, con controlli e dove sono state attivate linee guida e protocolli che ci permettono di rendere le scuole sufficientemente sicure”.

In ogni caso la direzione che dovrebbe prendere il governo penalizzerà determinati comparti produttivi. E ieri Ford ha voluto lanciare un messaggio rassicurante ai gestori di esercizi commerciali e ai piccoli imprenditori: il governo provinciale, così come la controparte federale, metterà sul tavolo un pacchetto di aiuti che andrà da alcune esenzioni fiscali al pagamento di una quota significativa delle buste paga dei dipendenti, passando per la riduzione della bolletta della luce e delle tasse di proprietà. Ma è chiaro che la decisione ormai è stata presa.

Tra l’altro anche numerosi sindaci – tra tutti quello di Toronto John Tory e la prima cittadina di Mississauga Bonnie Crombie – nelle ultime ore hanno lanciato segnali in questo senso. Tory si è detto assolutamente d’accordo con l’attivazione di nuove restrizioni, anche se ha ribadito come sia compito del governo provinciale dettare le linee guida che siano omogenee in tutta la provincia.